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DT – FIB: Rimane valida anche per la prossima seduta l’area di riferimento tra 19440 e 19770

Oscillatori: non ci sono novità sostanziali in quanto il RSI continua a quotare in area di ipercomprato ormai da diverse sedute e, probabilmente,….

 

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solo conferme sotto 19400 potrebbero creare qualche presupposto per un ritracciamento di breve/brevissimo termine. Lo stocastico rimane anch’esso in area di ipercomprato e non evidenzia, per la prossima seduta, segnali particolari.

Volumi: flat e possibile segnale di vendita per la prossima seduta.

Operatività su base grafica.

Rimane valida anche per la prossima seduta l’area di riferimento tra 19440 e 19770 circa, da valutare principalmente alla luce della nuova apertura e su base oraria (per eventuali chiusure sopra/sotto i livelli definiti). Parziale vantaggio, a parametri rispettati, per un possibile ritracciamento con break-down del livello di supporto.

Operatività su base statica.

I prezzi di mercato si trovano ora in un’area di trading discretamente ampia, per il brevissimo termine, compresa tra 18200/18250 e 19500/19600 punti circa. Come atteso da giorni, dunque, il nostro derivato ha trovato la forza per mantenere la direzionalità verso l’obiettivo/resistenza superiore (appunto area 19500/19600) e, nonostante il forte ipercomprato realizzato dal mercato nelle ultime sedute, completare il nuovo target. Qualora le quotazioni dovessero confermarsi, invece, sopra il suddetto livello allora, presumibilmente, il mercato potrebbe spingersi a 19850 prima e 20050/20100 circa.

Per il medio termine vale quanto scritto di recente: “il mercato è riuscito a chiudere sopra la prima resistenza indicata da tempo a 17160, seppure di natura intermedia; in caso di nuove rotture i prezzi potrebbero spingersi verso area 18500 dove, presumibilmente, dovrebbero verificarne una media tenuta e costringere il mercato a un ritracciamento o a una fase di stallo intorno al livello stesso”. Il laterale stretto è durato solo tre sedute circa e, in seguito, il mercato ha ripreso la sua marcia verso il livello superiore (19500/19600). E’ possibile, tuttavia, che nell’imminente futuro proprio l’area tra 18500 e 19600 possa condizionare il mercato (trattandosi di analisi di medio termine le condizioni di mercato andrebbero valutate anche su base settimanale); in caso di ritracciamenti veloci e decisi, dunque, sarà ancora area 18500 che andrà valutata e, in caso di tenuta a oltranza, verrà ridefinito il target superiore che dai suddetti 19500/19600 potrebbe alzarsi a 20600/20700 circa.

Operatività su base dinamica.

Ancora una volta i due supporti più evidenti si rilevano a 19200/19250 per quando riguarda l’intraday e il brevissimo termine e a 19050/19070 per il breve termine. Rotture confermate sotto il primo dei due livelli dovrebbero consentire una discesa abbastanza veloce, seppure non necessariamente pesante.

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica.

Trend grafico di brevissimo termine: long da 17155, supporto a 19135.

Trend di breve termine: long da 17185, supporto a 19000.

Ciclico-prezzi: il Minor-Trend è long da 17185 (supporto intermedio a 19340 circa) e un break sotto 19400 potrebbe creare una fase laterale o di ritracciamento almeno parziale. Main-trend long (alto rischio) da 17900 e supporto a 18200 circa (vale quanto scritto per il Minor-trend).

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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