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DT – FIB: Volumi: flat e nessun segnale per la prossima seduta

Oscillatori: la discesa sotto 19400 degli ultimi giorni ha soddisfatto il requisito primario per la potenziale negatività intraday e di brevissimo termine….

 

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per quanto riguarda la condizione generale del RSI ma, come specificato, ha dato origine anche al possibile trading range, laterale intraday/di brevissimo termine, verificato nelle ultime due sedute. In questi casi, dunque, piuttosto che prendere posizione su rotture intraday sarebbe lecito attendere conferme in close e, dunque, una chiusura sotto 19200 potrebbe essere un segnale da valutare nell’immediato; in caso contrario, attenzione all’eventuale break sopra i massimi di periodo (da valutare se con open in gap-up). Lo stocastico continua a definire il supporto in area 19000/19070, area sotto la quale si potrebbero innescare nuove vendite.

Volumi: flat e nessun segnale per la prossima seduta.

Operatività su base grafica.

Confermo quanto indicato nel precedente articolo: “Dalla prossima seduta l’area muta e coinvolge la fascia di prezzi compresa tra 19200 e 19750 punti circa; con apertura sopra 19315 (ma meglio anche sopra 19360) l’eventuale break-down potrebbe creare i presupposti per un ribasso verso 18900/18950 circa, in caso contrario occorrerà fare attenzione, nuovamente, all’area 19700/19750 circa”.

Operatività su base statica.

I prezzi di mercato si trovano sempre in un’area di trading discretamente ampia, per il brevissimo termine, compresa tra 18200/18250 e 19500/19600 punti circa. Confermato ormai da giorni e ripetutamente il target rialzista citato, qualora le quotazioni dovessero confermarsi anche sopra il suddetto livello allora, presumibilmente, il mercato potrebbe spingersi a 19850 prima e 20050/20100 circa mentre in caso di nuovi affondi si potrebbe giungere in breve almeno a 18600/18650.

Per il medio termine vale quanto scritto di recente: “il mercato è riuscito a chiudere sopra la prima resistenza indicata da tempo a 17160, seppure di natura intermedia; in caso di nuove rotture i prezzi potrebbero spingersi verso area 18500 dove, presumibilmente, dovrebbero verificarne una media tenuta e costringere il mercato a un ritracciamento o a una fase di stallo intorno al livello stesso”. Il laterale stretto è durato solo tre sedute circa e, in seguito, il mercato ha ripreso la sua marcia verso il livello superiore (19500/19600). E’ possibile, tuttavia, che nell’imminente futuro proprio l’area tra 18500 e 19600 possa condizionare il mercato (trattandosi di analisi di medio termine le condizioni di mercato andrebbero valutate anche su base settimanale); in caso di ritracciamenti veloci e decisi, dunque, sarà ancora area 18500 che andrà valutata e, in caso di tenuta a oltranza, verrà ridefinito il target superiore che dai suddetti 19500/19600 potrebbe alzarsi a 20600/20700 circa.

Operatività su base dinamica.

Nulla di nuovo ed ennesimo rimbalzo dai supporti intraday (doppio supporto, come detto, a 19250/19260), nonostante il tentativo di rottura rientrato con una certa celerità La prossima seduta potrebbe essere più risolutiva e dare una migliore indicazione della capacità o meno del mercato di proseguire al ribasso almeno verso area 18600 circa o, viceversa, dovrebbe mostrare nuova forza (principalmente in close9 per un nuovo target rialzista a 20500/20600 circa.

Trend presunto di breve termine e operatività su base ciclica.

Trend grafico di brevissimo termine: long da 17155, supporto a 19135.

Trend di breve termine: long da 17185, supporto a 19000.

Ciclico-prezzi: il Minor-Trend è ora flat con la chiusura a 19300 circa della precedente posizione long aperta a 17185 e con un rendimento assoluto di oltre duemila punti in poco più di una ventina di sedute di trading e potrebbe preparare uno short a breve. Main-trend long (alto rischio) da 17900 e supporto a 18200 circa ma ulteriori cedimenti (sotto 19000 punti) potrebbero creare i presupposti per un’uscita in stop-profit.

Autore: Marco Benzoni

Fonte: dimensionetrading.com

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