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Franco Svizzero, si amplia distanza dal cap

AUSTRALIA - BANDIERA

Prosegue il graduale deprezzamento
L’allentamento delle tensioni nell’area euro sta progressivamente contribuendo ad allentare le pressioni rialziste sul Franco Svizzero che a maggio ha toccato i minimi a 2 anni rispetto alla divisa unica europea. Il cross euro/franco si è…

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spinto fino a 1,265 per poi assestarsi a fi  ne mese in area 1,24. La discesa ai minimi a 2 anni è coincisa inoltre con le dichiarazioni del presidente della Swiss National Bank (SNB), Thomas Jordan, che ha aperto alla possibilità di uno spostamento del cap con il mercato che lo ha subito interpretato come un possibile passaggio da 1,20 a 1,25. Da inizio anno la divisa rossocrociata è arretrata di quasi il 3% rispetto all’euro e ancora di più rispetto al dollaro Usa (-4,5%). Il Franco Svizzero è ormai ben distante dal cap (livello minimo tollerato) per il cambio euro/chf fissato dalla banca centrale elvetica nel 2011 a quota 1,20.

L’economia elvetica resiste a debolezza eurozona
Il percorso di normalizzazione della valuta elvetica, che si è accentuato lo scorso mese,  ha visto anche il focus degli investitori tornare ai fondamentali economici. Il confermarsi della debole congiuntura europea, con la Bce costretta a tagliare i tassi ai nuovi minimi storici, ha visto euro e Franco Svizzero scendere a braccetto alla luce della stretta dipendenza della valuta elvetica alla domanda proveniente dai partner europei. Contesto avverso che sta comunque vedendo la Svizzera uscirne relativamente indenne anche grazie all’effetto benefico del cap sulla competitività delle sue imprese. Confortanti conferme sono arrivate nel primo trimestre con Pil in salita dello 0,6% su base trimestrale, decisamente meglio delle attese, con un +1,1% su base annua. Anche gli ultimi riscontri relativi agli interscambi commerciali hanno visto l’export attestarsi ad aprile a 17 miliardi di franchi svizzeri  dai 16,66 mld precedenti. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha sottolineato come a inizio anno impulsi positivi sono giunti soprattutto dai consumi privati, dagli investimenti nell’edilizia nonché dal commercio estero. Per l’intero anno le previsioni della Seco sono di un +1,3% del Pil con l’economia svizzera che nei Franco Svizzero, si amplia distanza dal cap Grafico dell’Euro/Franco Svizzero  mesi primaverili dovrebbe aver benefi  ciato dell’andamento positivo dei mercati fi  nanziari internazionali e dei primi segnali di ripresa dell’economia mondiale. La ripresa vera dovrebbe però esserci nel 2014 con un +2,1%.

Attesa per prossima riunione della SNB
Una nuova valutazione sulle prospettive di crescita e infl  azione arriverà dalla prossima riunione di politica monetaria della Swiss National Bank, in agenda il 20 giugno. Nell’ultimo meeting, a marzo, la SNB prevedeva una crescita 2013 tra l’1% e l’1,5% con infl  azione ancora in negativo ( -0,2%). Sarà interessante vedere se la SNB continuerà a ritenere il livello della valuta eccessivo chiudendo ancora a ogni ipotesi di avvio di exit strategy. Lo scemare delle tensioni sui mercati rende al momento meno probabile una nuova ondata di acquisti sugli asset in divisa rossocrociata. Anche il consensus Bloomberg non vede il Franco sotto pressione nei priossimi mesi con euro/chf visto a 1,26 a inizio 2014, mentre il cross dollaro/chf potrebbe riportarsi sulla parità a cavallo tra 2013 e 2014. Per investire sul Franco Svizzero, RBS mette a disposizione un certifi  cato Valuta Plus e un’obbligazione Franco svizzero.

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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