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FS: E se il tapering accellerasse?

Le politiche monetarie della Yellen
L’ultimo verbale del Fomc di dicembre 2013 ha mostrato una certa unità d’intenti tra i membri della Federal Reserve, ……

Strategie forex: pullback con bearish engulfing sull’Aussie

Buongiorno a tutti. Oggi voglio mostrare una strategia forex che spiego ai miei allievi nei corsi di formazione dedicati allo swing & position trading. Si tratta del pullback da un minimo a 2 mesi di calendario. Nel case study presentato stamattina sul tasso di cambio AUD/USD viene mostrato come era possibile prendere posizione short lungo un fortissimo trend direzionale ribassista dopo la formazione di un pullback semplice verso la resistenza dinamica della EMA20.

Tasso di cambio AUD/USD – grafico daily

Tra l’altro l’Aussie ferma il suo rimbalzo a contatto con la resistenza statica di area 0,9170. E’ proprio qui che si forma una candela di debolezza, nella fattispecie il bearish engulfing. Questo è un classico segnale forex di proseguimento della tendenza principale dopo un pullback, che anche il mio allievo Giuliano S. ha sfruttato alla perfezione inserendo un ordine sell limit a 0.9080 ottenendo un eseguito quasi millimetrico. Ieri l’Aussie è crollato come da programma, colpendo subito il primo target di 0,8970 e avvicinandosi al secondo obiettivo di 0,8860. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/12/strategie-forex-pullback-con-bearish.html#sthash.dlKrtayD.dpuf


David Ruscelli – Forex Strategico


 soprattutto nel considerare esaurita la stagione della politica di riacquisto dei bond governativi ed immobiliari per sostenere l’economia.
Quello che è stato dichiarato non è che la politica monetaria ultra espansiva verrà rimossa, ma che l’attuale sistema non è più efficace e che i rischi finanziari stanno diventano superiori ai benefici. Stranamente tutto questo viene messo in evidenza adesso che entra in campo la Yellen, ma di certo non può essere considerato tranquillizzante visto che la Fed ci sta dicendo che nel sistema finanziario ci sono rischi esplosivi che continueranno ad essere alimentati da un tapering in progressivo ridimensionamento, ma ricordiamolo sempre, ancora in essere e che immetterà denaro fresco nel sistema finanziario.
Interessante sarà il primo meeting targato Yellen a febbraio, per ora accontentiamoci di ascoltare l’ultimo intervento di Bernanke il 16 gennaio. Tra i dati macro di rilievo ricordiamo il 15 gennaio l’Empire Manufacturing, i prezzi alla produzione ed il Beige Book, il 16 gennaio l’inflazione, i TIC flows ed il Phily Fed ed infine il 17 gennaio i permessi edilizi, la produzione industriale e la fiducia dei consumatori.

Euro e deflazione
Draghi e la Bce sanno che il primo è troppo caro e che la seconda sta arrivando anche a causa di un cambio troppo forte ed inevitabilmente delle misure andranno prese, ma non ora. Il momento sembrerebbe propizio con il mercato equity ben intonato ed un America che progressivamente ridurrà (o quanto meno mostra l’intenzione di farlo) la propria liquidità sul mercato tramite il tapering, ma Draghi ha detto chiaramente che la Bce è vigile e pronta ad agire ma non lo farà adesso.
Rimaniamo comunque confidenti in un rientro verso il basso di EurUsd, mentre questa settimana teniamo sotto osservazione  i dati produzione industriale di Eurolandia (14 gennaio) e inflazione (16 gennaio). Attenzione anche alla Gran Bretagna che renderà noti i dati di inflazione (14 gennaio) e vendite al dettaglio (17 gennaio).
Proprio sul rapporto di cambio GbpUsd esistono delle opportunità interessanti per continuare a mantenere un’impostazione short in ottica di medio periodo dopo la fase bullish degli ultimi mesi. La prima settimana dell’anno ha formalizzato su scala weekly una figura tipica di esaurimento del rialzo nota come shooting star e lo ha fatto in prossimità della resistenza di lungo periodo che ingabbia il Cable dal 2009.  Lo stesso ragionamento al momento può essere portato avanti su EurGbp, il cui commento presentato nel rapporto di metà settimana, evidenziava come esistesse una concreta possibilità di affondo ulteriore fino a 0.815 (che si sta verificando) prima di un rimbalzo più consistente in grado di riportare il cross in area 0.85.

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Trade della settimana
Settimana importante per il Brasile ed il Real. La banca centrale infatti prenderà il 15 gennaio una decisione sui tassi di interesse (SELIC)  e questo come spesso accade potrebbe creare volatilità sul mercato valutario. A questo si aggiungerà l’importante dato delle vendite al dettaglio del giorno successivo.
Graficamente UsdBrl appare ben impostato per proseguire il bull market in essere dal 2011, data del bottom a 1.53. Chiaramente una notizia di taglio dei tassi o di ridimensionamento delle aspettative sull’economia potrebbe avere impatti decisamente negativi sul Real portandolo ad attaccare il 38.2% di ritracciamento di tutto il bear market posizionato a 2.47.
Il superamento di quel livello sarebbe da interpretare come un chiaro segnale bullish su UsdBrl.

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Autore: David Ruscelli – Forex Strategico
www.forexstrategico.com/it

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