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FS: In Arrivo l’ultimo FOMC di Bernanke

Mercoledì 29 gennaio 2014 coinciderà con l’ultimo meeting di Ben Bernanke e vedremo se dal Fomc usciranno notizie tali da muovere un cross EurUsd sul quale la volatilità è piombata verso il basso  toccando il livello più basso del corrente bull market….

Strategie forex: pullback con bearish engulfing sull’Aussie

Buongiorno a tutti. Oggi voglio mostrare una strategia forex che spiego ai miei allievi nei corsi di formazione dedicati allo swing & position trading. Si tratta del pullback da un minimo a 2 mesi di calendario. Nel case study presentato stamattina sul tasso di cambio AUD/USD viene mostrato come era possibile prendere posizione short lungo un fortissimo trend direzionale ribassista dopo la formazione di un pullback semplice verso la resistenza dinamica della EMA20.

Tasso di cambio AUD/USD – grafico daily

Tra l’altro l’Aussie ferma il suo rimbalzo a contatto con la resistenza statica di area 0,9170. E’ proprio qui che si forma una candela di debolezza, nella fattispecie il bearish engulfing. Questo è un classico segnale forex di proseguimento della tendenza principale dopo un pullback, che anche il mio allievo Giuliano S. ha sfruttato alla perfezione inserendo un ordine sell limit a 0.9080 ottenendo un eseguito quasi millimetrico. Ieri l’Aussie è crollato come da programma, colpendo subito il primo target di 0,8970 e avvicinandosi al secondo obiettivo di 0,8860. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/12/strategie-forex-pullback-con-bearish.html#sthash.dlKrtayD.dpuf


Come si vede infatti dal grafico il dato dell’Average True Range a 20 giorni (quindi 1 mese) su EurUsd ha toccato ad inizio anno il livello più basso da quando Draghi ela Bce misero fine alla speculazione sulla moneta unica. Questa indicazione ovviamente non fornisce spunti operativi, ma ci allerta sulla necessità di stare pronti ad un break di volatilità nelle prossime settimane.

Sappiamo quali sono i livelli, 1,39/1,40 nella parte superiore, 1,33/1,34 in quella inferiore e perciò bisogna solamente tenere pronte le armi di trading per cavalcare il futuro movimento direzionale di EurUsd.

euro dollaro forex

Per quello che riguarda UsdJpy il mercato sta seguendo finalmente le nostre previsioni che volevano nell’eccesso di sentiment negativo verso la divisa nipponica uno dei principali fattori che avrebbe scatenato le ricoperture. Il movimento di UsdJpy dai massimi di area 105 si sta realizzando con bassa volatilità, come giustamente deve essere per un trend di lungo periodo che rimane solidamente bullish.

La nostra previsione è quella di un interessamento della media mobile a 200 giorni prima di una reazione verso l’alto del cambio seppur in un contesto di trading range che dovrebbe continuare ancora per settimane giusto per permettere agli hedge fund di scaricare un po’ di quelle posizioni short Jpy in eccesso accumulate nel corso degli ultimi mesi.

Proprio l’analisi dei cross contro Jpy ci offre poi la possibilità di constatare la netta preferenza dei carry trader per il dollaro neozelandese (prossimi ai massimi del 2013 contro Jpy), rispetto al dollaro australiano il cui cross contro Jpy ha già avviato una parabola nettamente inclinata verso il basso.

dollaro yen

Debolissimo il Dollaro Canadese che tocca però una situazione a nostro avviso di “eccesso” di vendite nei confronti del Dollaro Usa. Osservando infatti l’indicatore forex Adx a 14 giorni siamo ad un passo da quota 60; se la teoria ci dice che tra 30 e 40 il trend sta acquisendo forza ed è giusto assecondarlo, quando lo stesso indicatore sale sopra 50 la stessa teoria ci dice che il rischio è quello di entrare in una tendenza surriscaldata a forte rischio inversione.

Lo sappiamo bene in quanto proprio questo indicatore ci aveva già permesso di intercettare un massimo relativo di EurAud la settimana passata e crediamo che, anche per UsdCad, non siamo lontani da uno stop temporaneo nel rialzo. Nel grafico vediamo come sono stati 3 i casi di Adx superiore a 55 dal 2007 ad oggi; i primi due all’interno di un trend bearish ed il terzo in una fase bullish. Nel primo caso il calo si arrestò per qualche settimana prima di riprendere, mentre nel secondo ed il terzo vennero intercettati rispettivamente i minimi e i massimi primari di mercato. Il caso attuale ci sembra che rientri nella prima casistica (massimo temporaneo) complice anche la presenza del 50% di ritracciamento dell’intero bear market a 1.123.

canada
Autore: David Ruscelli – Forex Strategico
www.forexstrategico.com/it

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