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FS: USD/YEN e il Differenziale di inflazione

EUR in attesa Non si muove nulla su EurUsd con il mercato attendista e consapevole che, salvo clamorosi stop nel percorso di crescita americana, il tapering proseguirà nel corso del 2014. Quello che manca è la stampella dal lato europeo, ovvero un messaggio più espansivo dal punto……

Strategie forex: pullback con bearish engulfing sull’Aussie

Buongiorno a tutti. Oggi voglio mostrare una strategia forex che spiego ai miei allievi nei corsi di formazione dedicati allo swing & position trading. Si tratta del pullback da un minimo a 2 mesi di calendario. Nel case study presentato stamattina sul tasso di cambio AUD/USD viene mostrato come era possibile prendere posizione short lungo un fortissimo trend direzionale ribassista dopo la formazione di un pullback semplice verso la resistenza dinamica della EMA20.

Tasso di cambio AUD/USD – grafico daily

Tra l’altro l’Aussie ferma il suo rimbalzo a contatto con la resistenza statica di area 0,9170. E’ proprio qui che si forma una candela di debolezza, nella fattispecie il bearish engulfing. Questo è un classico segnale forex di proseguimento della tendenza principale dopo un pullback, che anche il mio allievo Giuliano S. ha sfruttato alla perfezione inserendo un ordine sell limit a 0.9080 ottenendo un eseguito quasi millimetrico. Ieri l’Aussie è crollato come da programma, colpendo subito il primo target di 0,8970 e avvicinandosi al secondo obiettivo di 0,8860. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/12/strategie-forex-pullback-con-bearish.html#sthash.dlKrtayD.dpuf


David Ruscelli – Forex Strategico


di vista della politica monetaria da parte della Bce, l’unico elemento che a nostro modo di vedere potrebbe dare un po’ di inerzia al Dollaro contro Euro (escludendo ovviamente nuove tensioni finanziarie). EurUsd rimane ingabbiato tra il supporto livello chiave di 1.36, la cui up trendline unisce i minimi di luglio e novembre 2013, e la resistenza di 1.38/1.39 protagonista del potenziale doppio massimo degli ultimi 3 mesi. Il passaggio poco sopra quel livello della down trend line di lungo periodo pone non pochi interrogativi circa la prossima evoluzione del mercato che a logica dovrebbe essere ribassista.

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(Grafico fonte Metastock)

Dati di deficit di parte corrente (il peggior rosso della storia) e di deficit commerciale (prossimo al peggior rosso della storia) confermano l’incapacità dell’Abenomics di trasformare per ora la svalutazione dello Yen in un’opportunità di maggior fatturato estero; piuttosto a fare male sono i maggiori costi di importazione (soprattutto di energia) che i giapponesi devono sostenere.  Tecnicamente avevamo già affrontato il tema delle resistenze di lungo periodo per UsdJpy la settimana scorsa, così come è nota da tempo la nostra perplessità circa un sentiment eccessivamente negativo sulla valuta nipponica che dovrebbe favorire una temporanea pausa nel processo di indebolimento dello Yen.

Il grafico che presentiamo questa settimana mette però a confronto il cambio UsdJpy con il differenziale di inflazione Giappone-Usa.

Questo spread, seppur in restringimento (siamo passati dai -350 punti base del 2012 ai -175 di adesso) dovrebbe continuare a muoversi verso la linea dello zero, ovvero l’inflazione giapponese dovrebbe crescere più velocemente di quella americana per effetto delle politiche svalutative, e quindi in prospettiva favorire un ulteriore indebolimento dello Yen.

Quindi il messaggio è, sulle correzioni rilevanti di UsdJpy si rientra long.

http://www.forexstrategico.com/it/wp-content/uploads/2014/01/pa1178.png

(Grafico fonte Bloomberg)

La solide resistenze di area 1.55 su EurAud hanno fatto il loro dovere e, come avevamo previsto, la nuova eccessiva esposizione short degli hedge fund sul mercato dei futures ha quanto meno evitato un nuovo indebolimento della valuta australiana. Mancava la benzina e la forza per proseguire in maniera massiccia a vendere Aussie e questo, nella nostra idea di fondo, sarebbe stato preparatorio ad una fase meno direzionale che in effetti si sta verificando nonostante il nuovo tentativo di EurAud di sfondare le resistenze dopo il pessimo dato sul mercato del lavoro australiano.

Osservando il grafico weekly basato sulle Ichimoku cloud notiamo comunque come il massimo potenziale di ritracciamento per EurAud  è rappresentato dal supporto offerto dalla base line a 26 settimane che già ad ottobre aveva arginato il ribasso. Questo livello si posiziona a 1.4825 e, solo una sua improbabile perforazione, spingerà ulteriormente EurAud verso il basso, idealmente area 1.40. Al momento non crediamo a questo scenario anche per lo spessore della cloud che, come si vede dalla storia del ribasso partito nel 2009, è ancora troppo ampio per far pensare ad uno scenario di reversal del cambio.

http://www.forexstrategico.com/it/wp-content/uploads/2014/01/pa1179.png

(Grafico fonte Metastock)

 

Autore: David Ruscelli – Forex Strategico
www.forexstrategico.com/it

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