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GBP e NZD protagonisti

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INTRO: I dati macro hanno cominciato a mostrare i propri effetti e la moneta unica si trova ancora in situazione di attesa, prima dell’incontro della BCE ……

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Matteo Paganini – Chief Analyst FXCM Italia


    sul quale si sono formate delle aspettative (e se ne stanno formando ancora) che potrebbero portare l’euro ad essere una delle valute più volatili dei prossimi giorni, soprattutto contro il dollaro americano.

    Sterlina e neozelandese sotto i riflettori
    Il PMI dei servizi inglese, che credevamo non portasse alta volatilità sui mercati in caso di rispetto delle aspettative, ha stupito in positivo facendo segnare un 62.5 contro un 60.0 di attese e portando a buoni acquisti sulla sterlina che, come ipotizzato ieri, dopo aver superato l’area di 1.5985 ed aver superato il livello di 1.6020, che avrebbe potuto portare a salite verso primi target posti in area 1.6060, ha consolidato per tutta la giornata intorno a questo livello per poi tentare di raggiungere 1.6100 durante la notte. Durante la notte dove solitamente la sterlina si siede su bassi livelli di volatilità e vive di spread più larghi a causa delle condizioni di liquidità rarefatte rispetto al giorno, una situazione che da diverse settimane si alterna a movimenti come quelli che abbiamo visto questa notte e questo è dovuto a flussi sul dollaro americano sul quale si cerca una direzionalità sfruttando le valute meno liquide. Il dollaro neozelandese è riuscito a ripartire in maniera abbastanza sostenuta dopo i dati sulla disoccupazione che hanno mostrato un buon miglioramento sul fronte della variazione degli occupati, che sull’anno ha mostrato un +2.4% (contro attese pari a +1.6%) che corrisponde ad un incremento su base mensile dell’1.2% contro un precedente 0.4%. Si conferma la de correlazione delle economie oceaniche rispetto a quanto sta succedendo nel resto del mondo.

    Dati di oggi
    Vista la reazione della sterlina inglese di ieri a causa delle rilevazioni superiori alle aspettative è saggio curare il mercato alle ore 10.30 quando verranno pubblicati i dati sulla produzione industriale e manifatturiera dell’isola, con attese rispettivamente pari a +1.8% e +0.8% contro rilevazioni precedenti che si attestano a -1.5% e -0.2%. In caso di buoni dati, quella che tra poco vedremo come divergenza ribassista oraria potrebbe lasciare spazio ai prezzi per tentare nuovi strappi rialzisti, altrimenti potremmo avere conferme di correzione. Importante, anche se in forma minore, seguire alle ore 11.00 le pubblicazioni relative alle vendite al dettaglio dell’area euro, anche se la moneta unica europea si trova in un limbo di attesa per domani. Domattina avremo modo di ragionare sui diversi scenari cui ci potremmo trovare di fronte. Oggi tratteremo la divisa soltanto dal punto di vista tecnico.

    QUADRO TECNICO
    EurUsd: euro ancora inchiodato all’interno di un piccolo range dopo i movimenti di venerdì. Su un grafico daily cominciano a formarsi delle possibilità di acquisto della moneta unica che però dovranno essere valutate in base allo stocastico che, se dovesse arrivare in zona di ipervenduto con i prezzi all’interno del canale che stiamo seguendo e sopra i punti statici passanti tra 1.3415 e 1.3440, potrebbe confermare un buon segnale con un buon risk reward. Sull’intraday continuiamo a seguire area 1.3540 (almeno 5 punti di tolleranza risultano necessari a nostro parere), con 1.3585 che comunque potrebbe fungere da importante resistenza. Un ritorno sotto 1.3465 potrebbe, come accaduto ieri, cominciare a dare il là a potenziali tentativi di rotture ribassiste che se dovessero superare i minimi di ieri notte aprirebbero la strada a possibili approfondimenti verso i minimi individuati sul time frame daily.
    UsdJpy: ancora all’interno del mega triangolo che seguiamo su un daily da ormai 6 mesi su un grafico daily, in intraday la situazione tecnica appare abbastanza confusa, con i supporti visti ieri su un grafico a 4 ore che hanno tenuto e riaccompagnato i prezzi verso 98.75 e con il livello sul quale valutare strategie difensive verso figura e 97.90 che non è stato toccato. Oggi potremmo valutare avvicinamenti ad area 98.40, sulla quale pensare ad acquisti di dollaro (parte bassa del canale ribassista a 4 ore) che però risultano deboli dal punti di vista del R/R. Meglio attendere l’avvicinamento alle resistenze poste tra 98.85 e 99.00 per pensare a vendite di dollaro, sfruttando anche i livelli daily (se superata area 99.35 si può cominciare a valutare una rottura daily a rialzo).
    EurJpy: discesa del cross verso i target che, non essendo stati superati, non hanno portato ad accelerazioni verso 132.15. Siamo ora di fronte ad una divergenza rialzista un po’ sporca individuabile su un grafico a 4 ore, con l’area che passa tra 133.40 e 133.65 che potrebbe fungere da resistenza sulla quale valutare eventuali vendite di euro, tenendo conto che un superamento di essa potrebbe confermare i tentativi di salita che fino a quando non andranno a rompere i livelli visti possono essere considerati temporanei. Un ritorno sotto 132.65 potrebbe far cominciare l0’esecuzione di ordini di vendita verso i minimi, che se dovessero portare a superare area 132.40 potrebbero spingere verso i minimi precedenti visti.
    GbpUsd: abbiamo già analizzato il movimento di ieri della sterlina, ora ci troviamo di fronte ad una divergenza ribassista oraria che se dovesse far superare l’area passante tra 1.6060 (target visto ieri come resistenza) e 1.6040, potrebbe portare a discese verso dapprima i minimi passanti a 1.6015 e poi verso 1.5985. Una tenuta dei primi punti, unitamente a buoni dati macro, potrebbe fornire buone opportunità di acquisto, con stop e reverse sotto area 1.6035. In caso di ripartenza oltre i massimi di 1.6090 è lecito attendersi tentativi di risalita verso 1.6115 che dovrà essere superato di circa 15 punti prima di valutare una rottura definitiva.
    AudUsd: australiano ancora sotto le resistenze sulle quali, ultimamente, impostiamo sempre operazioni di vendita, con un buon R/R rappresentato dalla possibilità di ipotizzare strappi rialzisti una volta superata l’area di 0.9530. La serie di minimi crescenti fornisce la possibilità di valutare potenziali estensioni oltre le zone di resistenza (anche il kiwi è salito bene stanotte sul dati sul mercato del lavoro), da valutare operativamente sopra area 0.9540 per l’arrivo sulla parte alta del potenziale canale rialzista disegnato su un orario, che coincide con le resistenze viste nei giorni scorsi in caso di rottura dei primi livelli di attenzione posti in area 0.9530. Ritorni sui supporti in area 0.9480 potrebbero rappresentare un’occasione di acquisto, tenendo conto che un loro superamento potrebbe portare verso 0.9460 che se superato potrebbe lasciare spazio a discese importanti verso 0.9430.
    Ger30 (Dax): buona tenuta dei target di supporto per l0indice che questa mattina sta tentando di riportarsi verso i massimi assoluti. Seguiamo, come ieri, la possibilità di valutare eventuali vendite giustificate da un buon risk reward vicino ai massimi, per pensare di catturare potenziali correzioni ribassiste che fino a quando non dovessero estendere oltre 8,970 non fornirebbero possibilità di valutare posizionamenti short più consistenti. Un superamento a rialzo di 9,070 potrebbe portare alla ricerca di nuove soglie psicologiche, da curare sotto 100.
    XauUsd (oro): oro ancora in laterale all’interno di una congestione individuabile su un grafico orario che risulta più interessante di ieri, con l’area passante tra i prezzi attuali e 1,135.00 che potrebbe rappresentare un buon punto di partenza (estendibile fino a 25), per pensare a vendite di metallo giallo dato il buon R/R che potrebbe prevedere salite di mercato nel caso in cui dovessimo superare a rialzo l’area di 1,328.00. Non male l’idea di attendere eventuali rotture ribassiste anziché lavorare in pull back delle resistenze, per assistere ad eventuali discese verso 1,295.00, valutabili operativamente sotto area 1,304.00.

Fonte: FXCM Italia

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