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Grains: il calo non conosce sosta!

Il settore dei grains si conferma debole, con i prezzi che non riescono a recuperare terreno dopo il tonfo di mercoledì. Pare non esserci nulla da fare: i grains non vogliono saperne di risalire la china e segnano nuovi minimi un giorno dopo l’ altro….


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Il ritornello delle news provenienti da oltreoceano è sempre lo stesso: il meteo influisce positivamente sui raccolti in Sudamerica e la prospettiva di una forte produzione che possa dar luogo ad un ampliarsi delle scorte intimorisce gli investitori, che preferiscono volgere altrove il loro sguardo.

Gli acquisti che non arrivano

Fermo restando il timore legato a produzione e scorte, vi è ancora un fattore che ha influito in questa debacle: il mancato arrivo degli acquisti.
Ci si aspettava che si presentassero a mercato degli ordini di acquisto per ribilanciare i portafogli (dei fondi per esempio), ma niente gli ordini non sono arrivati ed i prezzi hanno continuato il loro calo; di notevole interesse la posizione degli Hedge Funds, che terminano il 2013 con la più grossa detenzione di posizioni short e non accennano (per ora) a ricoperture.

La situazione appare quasi strana, come se gli investitori fossero guidati ad acquisire posizioni short, tralasciando quel che potrebbe succedere in caso si presentassero ricoperture da parte di fondi ed altri grossi investitori; nell’ aria inizia ad esserci un forte odore di speculazione ed a questo proposito il nostro livello di guardia dovrà mantenersi ai massimi livelli, poiché un improvviso ricoprirsi dei fondi potrebbe innescare movimenti rialzisti repentini e corposi.

Mais: le scorte

La stessa cautela andrà utilizzata nei comunicati ufficiali sulle scorte, poiché eventuali sorprese potrebbero arrivare anche da questo fronte, con i coltivatori (ad esempio) che prediligono sempre più lo stoccaggio in silos di proprietà anziché affittarli e quindi aumentano i dati da raccogliersi direttamente sul campo rendendo così più difficoltose le rilevazioni ed anche le previsioni.

Non dimentichiamo infine che in tre degli ultimi cinque anni le scorte sono risultate superiori alle attese a causa di una sovrastima del prodotto da destinarsi all’ alimentazione animale e tutto questo in un momento in cui il numero di capi presenti negli allevamenti risulta essere il più basso dal 1996.

Soybeans

I soybeans risultano performare meglio all’ interno del settore, sostenuti dalle vendite alla Cina . In ogni caso anche per quanto riguarda i soybeans gli investitori focalizzano la loro attenzione non tanto sulle vendite e sulle esportazioni (che risultano essere buone), quanto sul previsto trend rialzista delle scorte mondiali.

Al termine della sessione odierna il Wheat future si conferma in calo dello 0.76% a quota 584.25 USd/bu (contratto scadenza marzo 2014); peggiora ulteriormente il Corn future, che lascia sul parterre l’ 1.20%  a quota 412 USd/bu; in lieve rialzo i Soybeans, che terminano gli scambi a 1273.35 USd/bu con un incremento dello 0.35%.

Quadro tecnico
Wheat contratto marzo 2014

La situazione continua a mostrarsi negativa, con i prezzi che segnano nuovi minimi sprofondando al di sotto dell’ obiettivo della bear flag già evidenziata nei passati articoli; i prezzi tentano, nella giornata di oggi, un recupero, che viene subito inficiato dall’ arrivo delle vendite (evidente la shadow superiore della candela odierna, che evidenzia la forza del fronte bearish). Indice di forza relativa a 14 gg (RSI 14) che giunge in area di ipervenduto a quota 26.8 punti, dimostrando il momento di forte debolezza del Wheat.

Wheat Cont mens
Difficile fare previsioni sulla futura evoluzione dei prezzi e, per quanto concerne i supporti, aiutiamoci con l’ osservazione del contratto continuous, che ci mostra la presenza di una buona area di supporto in area 564.6 USd/bu.

Wheat marzo 2014

Corn contratto marzo 2014 (414.6 USd/bu, -0.54%)

Anche nel caso del Corn future si presentano nuovi minimi ed anche in questo caso ricorriamo all’ analisi del contratto continuous per valutare eventuali aree di supporto in caso di continuazione delle vendite.
In base all’ osservazione del suddetto grafo, possiamo collocare una prima area di supporto nell’ area compresa tra 387 e 392 USd/bu.

Ricordo ai lettori che i riferimenti al contratto continuous sono fatti solo in situazioni come questa e per avere un ulteriore punto di vista; rimane preferibile (quando possibile) l’ utilizzo del contratto in scadenza, nel nostro caso marzo 2014.

Ricordo inoltre che le informazioni qui riportate riflettono il solo ed unico parere dell’ autore e non sono da considerarsi come un invito all’ investimento.

Corn Marzo 2014

Corn Cont

 

 

Autore: Picello Gabriele

Fonte: www.goldandother.wordpress.com

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