TrendAndTrading.it

Granoturco, raccolto record penalizza i prezzi

FRUMENTO corn

Quotazioni nei pressi dei minimi triennali: Torna il segno meno per le quotazioni del Granoturco. Dopo una breve risalita innescata dai dati contenuti nell’ultimo resoconto mensile preparato dal Dipartimento dell’agricoltura statunitense (Usda)….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


i prezzi al Chicago Board of Trade si sono riportati in quota 4,3 dollari per bushel, non lontano dai minimi da tre anni fatti toccare una decina di giorni fa e circa la metà rispetto al record messo a segno nell’estate 2012. Secondo il Wasde (World agricultural supply and demand estimates) dell’8 novembre emerge che il raccolto a stelle e strisce 2013/14 farà segnare un nuovo record storico a 13,989 miliardi di bushel.  Gli Stati Uniti rappresentano il primo produttore e il primo esportatore mondiale di questa soft commodity. Gli analisti avevano scommesso su una revisione maggiore a 14,03 miliardi.
Indicazioni simili sono arrivate anche dagli stock fi  nali che, attesi sopra la soglia dei 2 miliardi di bushel, sono stati stimati a 1,887 miliardi. L’ultimo Wasde era particolarmente atteso visto che il blocco parziale delle attività federali nella prima metà di ottobre (il c.d. “shutdown”) non ha permesso, per la prima volta dal 1866, la pubblicazione del report.

Balzo del raccolto statunitense
Come spesso accade per le colture agricole, i prezzi record spingono gli operatori verso le coltivazioni più redditizie favorendo un riequilibrio del mercato. Non a caso nella stagione 2013/14 la produzione statunitense, che da sola rappresenta quasi il 40% del totale a livello mondiale, dovrebbe far registrare un incremento annuo di 30 punti percentuali spingendo il dato globale a 962,8 milioni di tonnellate, l’11% in più rispetto alla stagione precedente.
Incremento più modesto (+2,6%) per il raccolto del secondo produttore, la Cina, che a differenza degli States destina interamente la produzione di Mais al consumo interno (nel 2013/14 l’Usda stima che il dragone dovrà importare circa 5 milioni di tonnellate). Segno più anche per i consumi globali, che grazie a prezzi contenuti sono attesi in crescita dell’8,5% a 933,4 milioni. Il dato continuerà a benefi  ciare della costante crescita della domanda in arrivo dai Paesi asiatici e delle sempre maggiori quantità di Granoturco destinate alla produzione di biocarburanti. Per quanto riguarda la prima economia, nella stagione in corso e nella prossima la produzione di etanolo assorbirà circa il 40% dell’output complessivo. Nella settimana al 25 ottobre la produzione di etanolo negli States è salita ai massimi dal giugno 2012 spingendo i produttori a riportare in funzione numerosi impianti, in alcuni casi fermi da 5 anni.
L’Usda taglia la view sui prezzi
“L’abbondanza dell’offerta ci porta a considerare qualsiasi rally dei prezzi di breve durata”, si legge nel resoconto datato 17 ottobre dell’Economist Intelligence Unit. L’eccedenza produttiva statunitense fi  nirà per riversarsi sulle scorte “in mancanza di mercati di sbocco alternativi e in presenza di una forte competizione internazionale da parte di Brasile, Ucraina e Argentina”. Non solo. Gli analisti sono convinti che l’Usda, che nell’ultimo report ha ridotto la view sulle quotazioni 2013/2014 di 30 centesimi a 4,1-4,9 dollari per bushel, nei prossimi mesi rivedrà ulteriormente al rialzo il dato sul raccolto della prima economia.

Fonte: RBS

Articoli Simili

ORO ($) Pivot point (livello di invalidazione): 1509,00

Administrator

PETROLIO (WTI) La tendenza resta al rialzo.

Administrator

Oro instabile con i progressi Brexit e Guerra Commerciale

Administrator