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IG: Italia sotto pressione su timori elettorali in attesa della Federal Reserve

Chiusura in territorio negativo per le borse europee in attesa delle decisioni della Federal Reserve di questa sera……

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a cura di Vincenzo Longo


La Banca centrale statunitense con ogni probabilità alzerà i tassi, portandoli nel range 1,25-1,5 per cento. L’attenzione rimane concentrata sull’ultima conferenza stampa di Janet Yellen (dato che quella di gennaio non sarà seguita da una conferenza stampa) e al grafico dei dot plot che sintetizza le aspettative dei governatori sul livello dei tassi nei prossimi due anni. Lo stesso grafico a settembre incorporava 3 rialzi il prossimo anno, così come mostrano anche i Fed Funds futures. Nonostante l’inflazione mostri ancora segnali di debolezza (l’inflazione core è rallentata inaspettatamente a novembre), ci aspettiamo che il prossimo anno ci siano almeno altri tre ritocchi. Riteniamo improbabile che la Fed rallenti il ritmo di rialzo dei tassi, mentre l’ipotesi di un’accelerazione del ritmo è più improbabile alla luce anche dell’imminente approvazione della riforma fiscale Usa.

Maglia nera è stata Piazza Affari, costantemente sotto pressione dopo che è stata ventilata la possibilità di un ritorno alle urne il prossimo 4 marzo (Mattarella dovrebbe sciogliere le Camere il entro il 27 dicembre). La notizia ha rispolverato i timori sul nostro Paese, con le vendite che si sono concentrate sull’azionario, e in particolare sul comparto bancario. Male anche il settore governativo, con i rendimenti sul BTp decennale tornato temporaneamente anche sopra 1,80%, massimi da 4 settimane. Lo spread si è così allargato superando anche 155 pb, massimi da due mesi.

L’incertezza continuerà a dominare da qui fino alle elezioni.

Rimanendo in Europa, domani sarà il giorno della Bce, con Mario Draghi che potrebbe dare qualche dettaglio in più dopo la revisione del QE di ottobre. Saranno rese note anche le nuove stime sull’inflazione e sulla crescita, con quest’ultima che potrebbe essere rivista al rialzo per il prossimo anno.

Tra le criptovalute, se il Bitcoin rimane al palo, ci pensano le altre criptovalute minori a correre. Nuovi record sono stati segnati oggi da Ethereum, Ripple e Litecoin.

Fonte: IG

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