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IG: Sell off sui bond, rimane alta la febbre da criptovalute

Chiusura in territorio positivo per le borse europee, che hanno approfittato dell’apertura positiva di Wall Street per allontanarsi dalla parità…….

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a cura di Vincenzo Longo


Nonostante la riforma fiscale attenda solo la firma di Trump, che con ogni probabilità arriverà entro Natale, l’atteggiamento degli operatori rimane improntato alla cautela. Rimangono sotto pressione i bond, in particolare quelli governativi, con i rendimenti sul Tnote a 10 anni vicino al 2,50%, massimi da marzo, dando seguito a fenomeni di steepening della curva per scadenze. Complice di ciò, le aspettative inflattive misurate dal breakeven decennale Usa sono salite all’1,94%, massimi da aprile. I timori sull’ampliamento del debito negli Usa e la contestuale riduzione del bilancio della Fed potrebbero rendere il comparto del fixed income piuttosto volatile nel 2018.

Prova ad alzare la testa anche Piazza Affari, dopo il test pericoloso a 22.000 punti di stamane in apertura. Nonostante il rialzo odierno, il quadro rimane ancora molto incerto e le vendite potrebbero ripartire già la prossima settimana. Ricordiamo, tra l’altro, che per andare al voto il 4 marzo è necessario che il presidente Mattarella sciolga le Camere entro la fine dell’anno. Questo potrebbe risvegliare un po’ di vendite sul nostro Paese vista l’altissima incertezza elettorale.

FEBBRE DA CRIPTOVALUTE

Intanto prosegue la febbre da criptovalute. Dopo i balzi folli degli ultimi giorni, la conferma che la speculazione rimane forte è arrivata dalla notizia che il titolo Long Island Iced Tea è balzato oltre il 500% solo per aver cambiato il nome in “Long Blockchain” per concentrarsi sulla tecnologia alla base di molte criptovalute, la blockchain per l’appunto. Prende fiato invece il Bitcoin, che dal lancio del secondo future questa settimana (questa volta da parte del CME), ha lasciato sul terreno oltre il 20%. Proprio il lancio del future ha ridotto considerevolmente gli arbitraggi tra mercato spot e mercato future, e la criptovaluta per eccellenza sembra aver perso la forza. Visti i rialzi degli ultimi mesi, la discesa del Bitcoin è da considerarsi comunque fisiologica.

Fonte: IG

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