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In Svizzera inflazione stabile, PMI industria in calo

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In Svizzera inflazione stabile, PMI industria in calo. Nonostante la misura punitiva dell’UE di non garantire più lo stato di equivalenza alla borsa svizzera, le contromisure intraprese dalle autorità elvetiche per tutelare le azioni svizzere hanno funzionato….

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By Vincent Mivelaz – SwissQuote


Dall’introduzione del nuovo regime, le contrattazioni sul mercato svizzero sono avvenute regolarmente, gli indici SMI e SPI hanno guadagnato l’1,60%, in linea con le altre piazze europee.

A giugno l’IPC è rimasto stabile, mentre la flessione, nello stesso mese, del PMI industriale a 47,7 punti, livello minimo da ottobre 2012, sta diventando un problema.

Come da attese, l’inflazione svizzera si è attestata allo 0,60%; le componenti dell’indice sui prezzi al consumo si sono mosse in direzioni opposte.

L’indice armonizzato UE e quello di fondo sono risultati pari allo 0,70%, indicando una lieve accelerazione e avvicinandosi alle previsioni d’inflazione per il mese di giugno della Banca Nazionale Svizzera, pari allo 0,60%.

Preoccupa invece il fronte dell’industria svizzera, dal momento che il PMI riferito al settore è rimasto in territorio di contrazione per la terza volta di fila, e la produzione è scesa per la quarta volta consecutiva, attestandosi a 48,2 punti.

Anche il PMI riferito a piccole e medie imprese di Raiffeisen mostra una tendenza simile, con un calo a 52 punti (precedente: 54,2), dovuto a un calo della produzione, all’aumento delle scorte e alla flessione degli ordini inevasi (da 56,8 a 50,7); si tratta del calo più marcato da marzo 2018, quando sono iniziati i rilevamenti di questo indicatore del sentiment.

L’EUR/CHF rimane nella fascia di 1,11, dopo essere rimbalzato da 1,10795 (minimo 24/06/2019), e dovrebbe scambiare lateralmente intorno a 1,11300.

La pubblicazione, venerdì, delle riserve in valuta estera di giugno della BNS potrebbe segnalare, in caso di variazioni significative, un intervento sul mercato forex.

Fonte: TrendAndTrading.it

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