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Indici USA in breakout

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Nell’ultima settimana, abbreviata per festa (gli USA fanno più ponti dell’Italia negli anni ’60), il mercato è sceso martedì, ha continuato a scendere mercoledì dove però ha fatto un falso breakout ai minimi recuperando poi in chiusura (segnale bullish), …….

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candela di transizione giovedì senza alcun accenno di voler andare a rivedere i minimi del giorno prima, gap up con close quasi sui massimi venerdì.

Un cambio di passo del mercato dopo un mese di rialzo dai minimi di Natale c’è indubbiamente stato, e lo verifichiamo con i movimenti settimanali di SPX

settimana 24/12 +2.86%

settimana 31/12 +1.86%

settimana 7/1 +2.54%

settimana 14/1 +2.87%

questa settimana -0.22%

Un sasso che lanciato in aria ha rallentato la corsa per poi scendere o una macchina che ha rallentato su un tornante ed è pronta a ripartire?

Solo il tempo dirà, ma la price action di S&P500, Nasdaq, Russell 2000 e Dow Jones lascia intendere un’area di consolidamento preparatoria ad un breakout dei massimi di periodo, cosa che il Dow Jones, sempre favorito nell’era Trump, ha già fatto.

Qualunque possa essere il movimento nelle prossime settimane saranno essenziali alcuni fatti per spingere l’orso a tornare a cuccia:

1) la volatilità, notevolmente diminuita, deve stabilizzarsi ai livelli attuali: l’indice VIX attualmente sotto 20, valore medio degli ultimi 10 anni e che in questi mesi ha più volte funzionato da spartiacque. Il %ATR deve rimanere sotto al 15%, il VIX a 9 giorni (linea azzurra) deve rimanere inferiore alle altre scadenze. L’aumento improvviso della volatilità nei prossimi giorni, con barre ad alto range indicherà che gli indici sono arrivati a un momentaneo top ed il breakout rimandato a data da destinarsi.

2) Il prezzo non deve scendere al di sotto di -1ATR e comunque non sotto all’area 2530-2500 (segnalata da due linee tratteggiate rosse) che disegna i confini tra i minimi di Febbraio 2018 ed il supporto psicologico spesso fornito dai numeri pieni.

3)L’indice New Low, ovvero il numero di titoli dell’intero mercato USA che fa nuovi minimi, deve rimanere al di sotto di 500.

Con il mantenimento dei valori attuali di tutti questi parametri, diventa probabile il breakout degli indici che porterebbe SPX in area 2750-2800, area di forte resistenza oltre la quale il Bear Market è tecnicamente concluso. Una discesa dei prezzi, peraltro giustificata, non dovrà comunque avvenire con una forte ripresa della volatilità, della velocità del prezzo e delle New Low.

Autore: Laboratoriodiborsa.blogspot.com

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