TrendAndTrading.it
Image default

JCI: Mercato affamato di rendimento. Per quanto ancora?

Già in passato abbiamo spesso osservato come l’elevata liquidità immessa nel sistema dalle principali banche centrali abbia spinto i rendimenti della classe obbligazionaria su livelli storicamente molto contenuti. Questo trend continua imperterrito, supportato da un mercato affamato di…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


nuove opportunità redditizie a cui però corrisponde inevitabilmente un rischio sempre più elevato

Il seguente grafico, tratto da una ricerca Unicredit, mette a confronto il rendimento storico medio e quello attuale di differenti settori, suddividendo innanzitutto per paese le emissioni governative (Germania, Francia, Italia e Spagna), per merito di credito la classe dei corporate bond (AAA, AA, A e BBB), per seniority quelli finanziari (senior e subordinati), e in ultimo gli High Yield non finanziari.

È evidente come la riduzione dei rendimenti sia un fattore comune a tutte le classi considerate. La linea orizzontale nera fissata al 2%, “Target Inflation”, evidenzia come in alcuni casi il rendimento (linea rossa) al netto dell’inflazione sia attualmente addirittura negativo. Come è risaputo è il caso di Germania e Francia per quanto riguarda i governativi, e di tutte le classi caratterizzate da un rischio più contenuto, quali i bond finanziari ma senior e le obbligazioni non finanziarie caratterizzate da un merito di credito più elevato.

Il settore dei periferici, i finanziari subordinati e la classe degli High Yield sembrerebbero rappresentare quindi le poche alternative a disposizione dell’investitore per individuare rendimenti più interessanti, sopportando però un grado di rischio più elevato.

Risulta particolarmente interessante focalizzare l’attenzione non solo sul rendimento ma anche sull’Asset Swap Spread (ASW), ovvero sul differenziale tra il rendimento di un’obbligazione a tasso fisso e il corrispettivo tasso swap, allargando il nostro orizzonte temporale agli ultimi dieci anni, al fine di verificare l’esistenza di eventuali significative differenze da segnalare.

Facendo ricorso agli Indici Merrill Lynch, mettiamo a confronto il rendimento (asse di sinistra) e l’ASW (asse di destra) delle principali classi di investimento, corporate A e BBB e finanziari subordinati, evidenziando che ci troviamo in una situazione in cui a rendimenti già estremamente bassi corrisponde un ASW ancora più contenuto.

Prendendo a titolo di esempio l’Indice Merrill Lynch relativo al settore Corporate A possiamo notare ad esempio come nel periodo appena precedente la crisi del 2008 a rendimenti medi del 5%, corrispondeva un ASW di 0.75%. Alla fine del 2009, prima del coinvolgimento della Grecia nella crisi del debito europeo, ad uno spread dello 0.75% corrispondeva un rendimento più contenuto ma comunque interessante, pari a circa il 3.00%. Oggi lo spread si è ulteriormente compresso, portandosi appena al di sotto dei 50 basis points, e analogamente il rendimento si è ridotto, raggiungendo un livello inferiore al 2%.

Fonte: Bloomberg. Indici Merrill Lynch, Settore Corporate A.

Lo stesso vale nel caso dell’indice relativo al settore corporate BBB. Se prima della crisi il rendimento era pari a circa il 6% e l’ASW a 1.50%, oggi con rendimenti appena superiori al 2%, lo spread risulta essere in prossimità dei 100 basis points. Il seguente grafico evidenzia come negli anni compresi tra la fine del 2003 e l’inizio del 2007, lo spread fosse mediamente pari a 0.50%, a significare che per il settore corporate vi è ancora un discreto margine per l’ulteriore riduzione rispetto ai livelli attuali.

Fonte: Bloomberg. Indici Merrill Lynch, Settore Corporate BBB.

Facendo riferimento all’indice relativo ai finanziari subordinati, vediamo come il rendimento che prima della crisi del 2008 era superiore al 6% si sia riportato oggi in prossimità del 3.60%, con uno spread che in questo caso ha ancora un buon margine di riduzione, essendo attualmente pari a 200 punti base.

Fonte: Bloomberg. Indici Merrill Lynch, settore Financial Subordinati.

Anche attraverso questo tipo di analisi troviamo conferma del fatto che le classi che offrono ancora un margine di rendimento significativo sono quelle meno sicure. L’elevata liquidità presente nei mercati finanziari, e sottratta all’economia reale, tende quindi a trovare casa in classi di investimento caratterizzate necessariamente da una maggiore esposizione al rischio, cosa che risulterebbe molto pericolosa nel momento in cui l’entusiasmo del mercato dovesse essere spezzato da qualche evento imprevisto che potrebbe fare da detonatore ad una decisa inversione di tendenza. Magari potrebbe arrivare dai paesi emergenti, dalla Cina, dall’Europa o dalla politica monetaria americana?. Il ritorno del timore di un rallentamento dell’economia cinese sta insinuando nuovamente la possibilità di una fuga dalle economie emergenti, fattore che con grande probabilità potrebbe produrre un nuovo significativo rialzo dei rendimenti per tutte le asset class più rischiose su cui si sono già spostati molti dei flussi di mercato. L’idea è quindi quella di rimanere comunque molto prudenti.


Articoli Simili

DAX e SP 500 : DAX Supporto intraday intorno a 11254,00

Administrator

DAX e SP 500 : DAX Variabile

Administrator

DAX e SP 500 : SP 500 Pivot point: 2755,00

Administrator