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JPM: Yen giapponese: Quale guerra delle valute?

GIAPPONE FUJI

Come ci aspettavamo, il G20 ha fatto sì che aumentassero i titoli sulla stampa dedicati alle “guerre valutarie”. Tuttavia, come anticipato la scorsa settimana, è poco probabile che il risvolto di questa grande attenzione sia un cambiamento di politica monetaria del Giappone…..

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Il motivo principale è che una politica monetaria più accomodante non determina necessariamente una guerra valutaria. Una guerra moneta ha un significato preciso, avviene quando una banca centrale svaluta di proposito la propria moneta per trarne un vantaggio competitivo. D’altro lato, un allentamento della politica monetaria per stimolare un’economia depressa (che indebolisce anche la moneta corrente) è in genere il mandato di una banca centrale. E forse ancora più importante è ciò in cui i membri del G7 si sono impegnati. Ad esempio, gli Stati Uniti sono al terzo round del quantitative easing e il Regno Unito ha un programma di acquisto di asset per un importo di 375miliardi di sterline. Per questo è molto difficile che alcuni paesi del G7 possano criticare l’azione del Giappone. Senza il sostegno del G7, riteniamo che sia molto difficile che il G20 possa isolare il Giappone.

Un secondo motivo per il quale continuiamo a prevedere che la Banca del Giappone possa allentare ulteriormente la politica monetaria è basato sull’outlook economico del Giappone. Secondo i dati relativi al PIL del quarto trimestre del 2012, l’economia giapponese ha subito una contrazione per il 3° trimestre consecutivo (contrazione dello 0,1%). Anche la deflazione continua a pesare sull’economia, con prezzi in calo dello 0,1% anno su anno a dicembre 2012.

Al contrario, riteniamo che la domanda chiave per lo Yen giapponese non sia se si deprezzerà, ma quanto velocemente. Crediamo che la risposta in parte dipenderà da chi sarà nominato come prossimo governatore della Banca centrale del Giappone. La scorsa settimana i media hanno sorpreso il mercato indicando Muto come il principale concorrente. Muto é considerato il meno incline a politiche di allentamento, ma potrebbe intensificare ancora l’allentamento della politica monetaria. Di conseguenza, rimaniamo ribassisti sullo Yen giapponese.

Fonte: JPM Private Bank

 

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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