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La BoJ manterrà la sua politica monetaria accomodante invariata alla fine dell’anno

L’economia giapponese, che nel terzo trimestre del 2018 ha registrato la maggiore contrazione da quattro anni, si trova in difficoltà alla luce dell’indebolimento delle prospettive delle imprese……

By Vincent Mivelaz – SwissQuote


Di recente, il governo giapponese ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia per il 2018 e il 2019, allo 0,90% e all’1,30%, rispetto all’1,50% precedente, e anche la BoJ prevede uno scenario più prudente per il 2019.

Si prevede, infatti, una crescita del PIL annuo inferiore all’1%, per cui, alla fine della sua riunione di due giorni che terminerà giovedì, la banca centrale manterrà la sua politica monetaria ultra-accomodante.

Infatti, mentre il deficit commerciale giapponese è salito per due mesi consecutivi, attestandosi a JPY -737,3 miliardi ($ -6,5 miliardi) a novembre a causa del brusco aumento delle importazioni dagli USA e alla stagnazione delle esportazioni, sembra chiaro che la BoJ non interverrà sul suo tasso di riferimento, fermo al -0,10% dal 2016.

In aggiunta, data l’attuale disputa commerciale fra la Cina e gli USA, che minaccerebbe l’interruzione delle catene di fornitura nelle regioni esportatrici, come ad esempio il Giappone, la Nuova Zelanda e l’Europa, e la ripresa dei negoziati commerciali con gli USA a gennaio, sembra evidente che ci sarà un ulteriore ampliamento del deficit commerciale, dovuto alla minore domanda esterna di beni e a maggiori importazioni di beni USA in vista di un accordo commerciale imminente.

Prevediamo quindi una flessione dei volumi delle esportazioni giapponesi, sulla scia del rallentamento economico globale nei prossimi mesi.

Le prospettive, però, potrebbero cambiare rapidamente, se inizieranno a dipanarsi le incertezze nell’economia.

Al momento l’USD/JPY scambia a 112,37 e nel breve termine si dirige verso 111,80.

Fonte: TrenAndTrading.it

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