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La Fed affonda il dollaro e le borse

Fed

Ieri la Federal Reserve USA ha alzato i tassi d’interesse per la quarta volta quest’anno, ma il presidente Jerome Powell ha lasciato intendere che il ritmo dei rialzi potrebbe rallentare in modo significativo nel 2019…

By Arnaud Masset – SwissQuote


“Il Comitato ritiene che i rischi per le prospettive economiche siano pressoché bilanciati, ma continuerà a monitorare gli sviluppi economici e finanziari a livello globale e a valutarne le implicazioni per le prospettive economiche”.

In altre parole, ciò significa che il prossimo anno la Fed adotterà un approccio attendista. Per l’anno prossimo, ora la Fed prevede di alzare i tassi due volte, rispetto ai tre rialzi indicati a settembre.

I mercati si aspettavano una reazione più accomodante dalla Fed. Dopo aver guadagnato l’1,5% in vista della riunione, l’S&P 500 è crollato di 78 punti, chiudendo in calo dell’1,54%, a 2.506 punti.

Inoltre, e questo è ancor più importante, l’indice Blue Chip ha sfondato un supporto chiave (2.532,69 dal 9 febbraio 2018), chiudendo sui minimi dall’ottobre del 2017.

Sul forex, il biglietto verde ha ampliato le perdite sia durante la seduta asiatica, sia in avvio di quella europea. L’EUR/USD è salito dello 0,90% a 1,1480, mentre l’indice del dollaro ha ceduto lo 0,75%.

L’ondata di vendite non è finita, perché la Fed continua a prosciugare liquidità dal mercato a un ritmo pari a USD 50 miliardi al mese. L’economia USA non ha scelta, se non ridurre la leva finanziaria.

Fonte: TrenAndTrading.it

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