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La Fed, finalmente

Ci siamo, ultima riunione dell’anno del FOMC. Stando all’ultimo sondaggio Bloomberg, la Federal Reserve dovrebbe alzare un’altra volta i tassi d’interesse di breve termine di 25 punti base,…..

By Arnaud Masset – SwissQuote


il che farebbe salire la fascia obiettivo al 2,25%-2,50% – livello massimo da marzo 2008.

Le probabilità che Jerome Powell oggi non intervenga sono molto basse, il rialzo di dicembre è stato infatti ampiamente segnalato dalla Fed.

Fare un passo indietro invierebbe un pessimo segnale agli investitori, perché lascerebbe intendere che l’economia USA non sarebbe in grado di sostenere un altro rialzo del tasso.

Ci aspettiamo pertanto che la Federal Reserve proceda a un rialzo accomodante.

Durante la conferenza stampa, Jerome Powell non fornirà un orientamento chiaro e sottolineerà la necessità di avere varie opzioni disponibili.

Detto in altri termini, la Fed non s’impegnerà a realizzare nuovi interventi di restringimento e il suo approccio dipenderà dai dati.

Ora la domanda centrale è: come reagirà il mercato?

Lo scenario finanziario e quello economico, nonché l’enorme quantità di debito pubblico e privato, hanno reso gli investitori sempre meno fiduciosi su un ulteriore aumento dei costi di finanziamento.

Jerome Powell avrà quindi il difficile compito di fornire un rialzo accomodante, rimanendo allo stesso tempo positivo sulle prospettive economiche.

Si prospetta una giornata interessante sia sulle borse che sul mercato valutario.

Mercoledì mattina il biglietto verde è in calo contro gran parte delle altre valute, perché i trader si preparano all’impatto, invece l’azionario sta gradualmente salendo, ciò suggerisce che la Fed passerà davvero a un’impostazione più accomodante.

Fonte: TrenAndTrading.it

 

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