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La Fed spinge l’azionario, ma preoccupano i dazi

La Federal Reserve USA rallenterà il suo ciclo di rialzi del tasso d’interesse? Il discorso di ieri del capo della Fed Jerome Powell sembra suggerirlo – e ciò ha infiammato i mercati …

By Vincent Mivelaz – SwissQuote


Il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 hanno guadagnato entrambi, rispettivamente il 2,50% e il 2,30%, si tratta del rialzo maggiore da otto mesi, mentre il Nasdaq è lievitato del 2,95%.

Oggi le borse europee stanno seguendo la stessa tendenza, con l’Euro Stoxx 50 a +0,67%, il CAC 40 francese a +0,87% e il FTSE 100 britannico a +0,76%.

Moderati i rialzi delle borse asiatiche, con gli indici giapponese, australiano e sudcoreano in territorio positivo, mentre l’azionario cinese è sceso. In un tweet, il presidente USA Donald Trump ha ventilato la possibilità di reintrodurre dazi del 25% sulle auto.

Malgrado l’ottimismo, rimaniamo prudenti, perché l’introduzione di dazi del 25% sulle auto potrebbe rovinare la festa globale.

Potrebbero generare un aumento dell’inflazione, tassi d’interesse più alti e un dollaro più forte. I tassi d’interesse USA potrebbero avvicinarsi a livelli “neutrali” (vicini al 3%). Maggiori dettagli arriveranno con l’odierna pubblicazione dei verbali della riunione dell’8 novembre 2018 del Comitato per il Mercato Aperto della Fed (FOMC).

Ieri l’EUR/USD ha guadagnato lo 0,68%. La coppia, che scambia intorno a 1,1371, nel breve termine dovrebbe salire, avvicinandosi alla fascia di 1,1420.

Fonte: TrenAndTrading.it

 

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