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Mercati confusi

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Nel frattempo i mercati azionari USA si sono nettamente ripresi, anche se permangono i venti contrari. Le azioni USA sono passate rapidamente dall’essere iper-comprate all’essere iper-vendute,……..

By Peter Rosenstreich – SwissQuote


con l’affievolirsi delle preoccupazioni degli investitori per la recessione USA, le tensioni commerciali e la politica monetaria più stringente della Fed.

La svolta del presidente della Federal Reserve Powell, dal restringimento a un approccio neutrale/accomodante, ha fatto recuperare alle azioni il 50% delle perdite.

Manteniamo comunque la nostra posizione neutrale, leggermente difensiva: permangono incertezze su questioni chiave.

La volatilità è diminuita, ma rimane ampiamente sopra i livelli del 2017. Gli investitori dovrebbero prepararsi a una volatilità normale.

Le trimestrali hanno fatto poca chiarezza. Una rinnovata attenzione sui risultati si evolverà probabilmente in quotazioni realistiche.

Secondo i dati di dicembre, il 50% dei direttori finanziari crede che gli USA saranno in recessione entro la fine del 2019.

La fiducia dei consumatori è scesa bruscamente.

Il consumatore americano medio assiste al caos nella politica interna.

La disoccupazione rimane vicina ai minimi storici e la crescita occupazionale è ancora solida.

Un forte rimbalzo delle richieste di mutui suggerisce un miglioramento del mercato immobiliare.

Ci sono messaggi contrastanti, quindi gli investitori farebbero bene a restare vigili.

Fonte: TrendAndTrading.it

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