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Mercati molto tecnici

INTRO: L’apertura domenicale dei mercati non ha portato grosse novità dal punto di vista di movimenti direzionali, con i prezzi che, a parte dei tentativi dello yen di rafforzarsi a causa dei movimenti a ribasso del Nikkei (questa correlazione rimane valida) ……

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Matteo Paganini – Chief Analyst FXCM Italia


     continuano a muoversi in base alle logiche analizzate settimana scorsa, che ripercorriamo brevemente prima di passare ai livelli tecnici da seguire.

    Facciamo il punto
    La scorsa settimana ci siamo lasciati con l’idea che i flussi di capitale avrebbero potuto convogliarsi ancora sulle borse, andandole a riportare sui massimi assoluti e così effettivamente è stato. Dopo la pubblicazione dei dati relativi all’inflazione americana, il secondo fattore ad essere sotto osservazione da parte della Federal Reserve oltre al tasso di disoccupazione che dovrebbe scendere sotto il 6.5% prima di assistere alla possibile dismissione totale del programma di QE, le borse ed il dollaro hanno tentato delle timide discese, rientrate velocemente in virtù del fatto che un 1.7% si trova ancora molto lontano dal livello di 2.5% desiderato e questo, unitamente al 6.7% di disoccupazione rilasciato nell’ultima rilevazione, livello sceso grazie alla discesa del tasso di partecipazione di chi cerca attivamente lavoro ma non alla creazione effettiva di sostanziali posti di lavoro (soltanto 74.000 durante il mese di dicembre), non va a far scontare forti diminuzioni di acquisti di asset a sostegno dell’economia durante la prossima riunione del FOMC. La liquidità iniettata potrebbe dunque rimanere alta e questo potrebbe sostenere ulteriormente i listini. Sul fronte valutario troviamo un dollaro in posizione di forza sostanziale contro lo yen ed il dollaro australiano, che potrebbero continuare ad indebolirsi nel breve periodo, con la moneta unica europea che ha chiuso la settimana in ripiegamento, pur rimanendo su posizioni di forza di medio periodo e la sterlina inglese che dopo le forti vendite al dettaglio fatte registrare venerdì (oltre il 5% contro attese di 2.6%) ha di fatto rialzato la testa e rispolverato la propria natura di valuta finanziaria in grado di salire anche di fronte a salite concertate del biglietto verde. Attenzione che oggi la liquidità americana potrebbe essere ridotta a causa del Martin Luther King Day.

    Attenzione agli emergenti
    Un ultimo appunto sugli emergenti, con i fari puntati sulla lira turca. I minimi storici compiuti contro euro e dollaro potrebbero rimanere storici ancora per poco tempo, la mancanza di fiducia da parte degli investitori potrebbe non essere terminata.

    QUADRO TECNICO
    EurUsd: ottima la tenuta delle resistenze individuate venerdì con il superamento di area 1.3595 che ha effettivamente portato a buoni approfondimenti ribassisti, con i prezzi che in nottata hanno sfiorato quota 1.3500. Siamo ora sotto le medie orarie che risultano ancora impostate a ribasso, con l’area che passa tra 1.3540 e 1.3555 che potrebbe fungere da resistenza ma che dovrebbe essere curata, a nostro parere, in maniera molto attenta in quanto su un grafico a 4 ore comincia a formarsi una potenziale divergenza rialzista che se dovesse vedere il superamento dell’area di resistenza vista potrebbe spingere i prezzi verso 1.3580, dove se dovessimo assistere al superamento di area 1.3595 potremmo attenderci tentativi di ripartenze dapprima verso 1.3615 per poi pensare ad estensioni verso 1.3640. Questo però risulta uno scenario difensivo su potenziali vendite da pensare sulle resistenze orarie viste, che se dovessero tenere potrebbero portare le quotazioni verso primi target passanti per 1.3520, livello sul quale valuteremo eventuali approfondimenti verso nuovi minimi oppure una frenata che potrebbe dare vita ad una pera cotta.
    UsdJpy: il mercato è rimasto compresso per tutta la giornata e ha dato sfogo di volatilità soltanto in serata, andando a rompere a ribasso la congestione su cui avevamo ragionato. Questa notte, come accennato, abbiamo assistito a tentativi di discesa coincisi con i movimenti ribassisti del Nikkei, con i prezzi che ora stanno tentando delle correzioni verso le medie orarie che, insieme a 104.40 potrebbero rappresentare delle buone resistenze sulle quali pensare a nuove potenziali discese del dollaro. Un ritorno sopra 104.55 potrebbe rappresentare un buon punto di svolta con tentativi di raggiungimento di area 104.85, mentre in caso di tenuta delle resistenze potrebbe essere importante seguire un arrivo su 103.90 in quanto, in caso di approfondimento oltre quest’area è possibile attendersi tentativi di approfondimenti verso 103.65.
    EurJpy: rottura avvenuta a ribasso anche per EurJpy che, dopo aver formato un doppio minimo di breve periodo, sta tentando delle ripartenze che potrebbero però essere contenute dalle medie oraria, che risultano ben impostate a ribasso. L’idea di curare eventuali frenate tra 141.10 e 141.25 potrebbe non risultare malvagia, tenendo conto che un ritorno sopra 141.45 potrebbe lasciare spazio a ripartenze verso la media a 100 ed i minimi precedenti passanti per area 141.80. Una tenuta delle resistenze potrebbe riproporre partenze verso dapprima 140 ¾ ed eventualmente verso 140.40.
    GbpUsd: il cable ha tentato di rimanere sotto le aree di resistenza per le prime ore della mattina mostrando una ripartenza importante sui dati pubblicati molto meglio delle attese, come visto. Il ritorno sopra il livello di 1.6370 ha riportato verso i massimi e con il loro superamento siamo arrivati a 1.6415, livello raggiunto in un attimo con delle salite molto veloci foriere di slippage sulle esecuzioni. Siamo ora sopra le medie orarie di fronte ad una situazione tecnica comunque poco chiara da interpretare, per cui ragioneremo con molta cautela su questo cambio che potrebbe tentare delle correzioni che fino a quando dovessero mantenersi sopra area 1.63 ¾, data dalla parte bassa del potenziale canale discendente individuabile su un grafico orario e dei punti di massimo statici precedenti, potrebbe tentare di risalire verso i massimi compiuti questa notte, il che fornirebbe buone opportunità di lavorare in acquisto in limit, tenendo conto che una rottura a ribasso di area 1.6355 potrebbe lasciare spazio a tentativi di discesa verso i minimi di venerdì.
    AudUsd: perfetta la tenuta delle resistenze orarie viste sull’aussie, che comandavano sulla divergenza rialzista sporca individuata su un grafico a 4 ore, che avrebbe potuto prendere corpo nel momento in cui i prezzi avessero superato area 0.8835. Abbiamo raggiunto entrambe le aree di target poste a 0.8780 e 0.8765 ed i prezzi ora si stanno mantenendo in laterale. Curiamo con attenzione eventuali tenute di area 0.88 ¼, dove potrebbe essere possibile impostare eventuali vendite di australiano, tenendo conto che se questa volta i prezzi dovessero superare area 0.8840 il mercato potrebbe essere pronto a potenziali correzioni rialziste data la divergenza a 4 ore rialzista che ora appare ben completata.

 

Fonte: FXCM Italia

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