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Mps tra scaldalo derivati e perdite di bilancio

ITALY 2

Svalutazioni miliardarie
Il Monte dei Paschi sta vivendo il periodo più drammatico della sua storia ultracentenaria…..
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RBS


La banca senese, colpita tra gennaio e febbraio dallo scandalo derivati, ha chiuso il 2012 in profondo rosso per 3,17 miliardi di euro dopo aver svalutato crediti per 2,67 miliardi. Con questa pulizia di bilancio imposta dalla Banca d’Italia, la copertura delle sofferenze dell’istituto è salita al 57,9%, il livello più elevato rispetto ai principali gruppi bancari del Paese. Oltre a questo, hanno pesato le perdite sui derivati tossici Nota Italia, Santorini e Alexandria. Nel dettaglio i contratti

Alexandria e Santorini, stipulati rispettivamente con Nomura e Deutsche Bank, hanno pesato per oltre il 40% dello squilibrio patrimoniale del Monte. A livello patrimoniale, considerando i 3,9 miliardi di euro di Monti Bond sottoscritti a fine febbraio, il Core Tier 1 avrebbe raggiunto quota 11,3%. Mps dovrebbe restituire gli aiuti pubblici nel 2015 anche se, parola del presidente Alessandro Profumo, “nulla è scontato”. Nei prossimi mesi la banca dovrà cercare di lasciarsi alle spalle le vicende giudiziarie per perseguire gli obiettivi del piano industriale 2012-2015 presentato lo scorso anno dall’Ad Fabrizio Viola.

 

Titolo resta sempre sotto pressione
A Piazza Affari il Monte dei Paschi, dopo aver raddoppiato il suo valore da fine luglio 2012 a metà gennaio 2013, ha intrapreso la strada dei ribassi dopo lo scoppio dello scandalo derivati. Nelle ultime settimane il titolo si è però riportato sopra quota 0,20 euro sfruttando l’allentamento delle tensioni sui titoli di Stato della Periferia del. Secondo gli analisti la redditività della banca rimarrà sotto pressione fi nché i tassi d’interesse non riprenderanno a crescere. Nel frattempo Mps si concentrerà sul taglio dei costi operativi, che entro il 2015 dovranno scendere da 3,5 a 2,9 miliardi di euro anche attraverso la chiusura di 400 filiali.

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