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NB Debito pubblico italiano fuori controllo!

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Oggi restiamo per un attimo fuori dalla sfera del trading operativo per aprire una breve parentesi sulla situazione deficitaria delle finanze pubbliche italiane. Secondo quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’Eurostat, nel secondo..


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SEGNALI FOREX: ORO, POSSIBILE RIMBALZO VERSO 1.300$

Buongiorno a tuti. Oggi ci occupiamo del mercato dell’oro spot (Xau-Usd), che sembra in procinto di mettere a punto un’interessante inversione del trend dopo aver toccato nuovi minimi a tre mesi nella giornata di ieri. Il metallo prezioso è sceso fino a 1.251 dollari, ma poi è rimbalzato con decisione fino a tornare poco sotto la resistenza di breve periodo posta a 1.290 dollari. A questo punto, considerando anche la formazione della pin candle su base daily, c’è la concreta possibilità di un rimbalzo tecnico.

oro spot – grafico giornaliero

In caso di superamento deciso di 1.290 dollari, si potrebbe tentare una long con stop iniziale sotto 1.274 dollari e primo target a 1.305 dollari. La consistenza del rimbalzo dovrebbe poi dipendere anche dall’evoluzione delle questioni americane relative allo shutdown del governo e all’innalzamento del tetto al debito pubblico. Domani c’è la scadenza fondamentale per scongiurare il default degli USA: senza accordo, il dollaro potrebbe crollare con l’oro potenzialmente in grado di registrare un boom anche fino a 1.330 dollari prima e 1.350 dollari poi. Un nuovo segnale short importante arriverà solo in caso di violazione del supporto di 1.250 dollari. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/10/segnali-forex-oro-possibile-rimbalzo.html#sthash.AJcnHv1n.dpuf

SEGNALI FOREX: ORO, POSSIBILE RIMBALZO VERSO 1.300$

Buongiorno a tuti. Oggi ci occupiamo del mercato dell’oro spot (Xau-Usd), che sembra in procinto di mettere a punto un’interessante inversione del trend dopo aver toccato nuovi minimi a tre mesi nella giornata di ieri. Il metallo prezioso è sceso fino a 1.251 dollari, ma poi è rimbalzato con decisione fino a tornare poco sotto la resistenza di breve periodo posta a 1.290 dollari. A questo punto, considerando anche la formazione della pin candle su base daily, c’è la concreta possibilità di un rimbalzo tecnico.

oro spot – grafico giornaliero

In caso di superamento deciso di 1.290 dollari, si potrebbe tentare una long con stop iniziale sotto 1.274 dollari e primo target a 1.305 dollari. La consistenza del rimbalzo dovrebbe poi dipendere anche dall’evoluzione delle questioni americane relative allo shutdown del governo e all’innalzamento del tetto al debito pubblico. Domani c’è la scadenza fondamentale per scongiurare il default degli USA: senza accordo, il dollaro potrebbe crollare con l’oro potenzialmente in grado di registrare un boom anche fino a 1.330 dollari prima e 1.350 dollari poi. Un nuovo segnale short importante arriverà solo in caso di violazione del supporto di 1.250 dollari. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/10/segnali-forex-oro-possibile-rimbalzo.html#sthash.AJcnHv1n.dpuf

Oggi restiamo per un attimo fuori dalla sfera del trading operativo per aprire una breve parentesi sulla situazione deficitaria delle finanze pubbliche italiane. Secondo quanto emerso dall’ultimo rapporto dell’Eurostat, nel secondo trimestre del 2013 il debito pubblico italiano è balzato al livello record del 133,3% del pil. E’ il secondo rapporto debito/pil più pesante d’Europa dietro alla Grecia (169,1%), che però quasi non fa testo visto che lo scorso anno è praticamente finita in bancarotta e messa in salvo solo da una mastodontica ristrutturazione del debito orchestrata dalla troika, ovvero Ue-Fmi-Bce.

debito italiano fuori controllo

L’Eurostat segnala anche che il debito pubblico italiano cresce a ritmi maggiori rispetto alla media europea, in barba ai sacrifici richiesti a decine di milioni di italiani per mettere in ordine il bilancio statale. Rispetto ai primi tre mesi dell’anno c’è stata una crescita del rapporto debito/pil del 3%. Hanno fatto peggio solo Cipro, Grecia, Slovenia e Portogallo. Rispetto a 12 mesi fa il rapporto debito/pil dell’Italia è aumentato del 7,7%. A livello assoluto il debito pubblico italiano ha toccato un record a 2.076 miliardi di euro, avvicinandosi al debito della Germania che è pari a 2.146 miliardi di euro. Berlino, però, ha un’economia che vale quasi i due terzi dell’area euro, con un pil nettamente più alto di quello italiano.

L’area euro, che comprende 17 paesi (in attesa dell’ingresso della Lettonia nel 2014), ha visto il proprio debito pubblico aggregato crescere al 93,4% del pil (nel 2012 era al 90,6%). Bisogna ricordare che il limite del patto Ue per il debito pubblico è al 60%, mentre per il deficit di bilancio è al 3%. La Germania è l’unico paese ad avere un avanzo primario, ma se la passano bene anche Lussemburgo, Estonia, Finlandia e Malta. Dai dati pubblicati dall’Eurostat emerge che il Vecchio Continente è sommerso da una montagna di debiti e che in caso di shock finanziario (come quello del 2008), molti paesi deboli (come Italia, Spagna e qualcun altro) potrebbero saltare a gambe all’aria. L’Europa si sta assumendo rischi pazzeschi! – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/10/debito-pubblico-italiano-fuori-controllo.html#sthash.AYnsAKff.dpuf

trimestre del 2013 il debito pubblico italiano è balzato al livello record del 133,3% del pil. E’ il secondo rapporto debito/pil più pesante d’Europa dietro alla Grecia (169,1%), che però quasi non fa testo visto che lo scorso anno è praticamente finita in bancarotta e messa in salvo solo da una mastodontica ristrutturazione del debito orchestrata dalla troika, ovvero Ue-Fmi-Bce.

debito italiano fuori controllo

L’Eurostat segnala anche che il debito pubblico italiano cresce a ritmi maggiori rispetto alla media europea, in barba ai sacrifici richiesti a decine di milioni di italiani per mettere in ordine il bilancio statale. Rispetto ai primi tre mesi dell’anno c’è stata una crescita del rapporto debito/pil del 3%. Hanno fatto peggio solo Cipro, Grecia, Slovenia e Portogallo. Rispetto a 12 mesi fa il rapporto debito/pil dell’Italia è aumentato del 7,7%. A livello assoluto il debito pubblico italiano ha toccato un record a 2.076 miliardi di euro, avvicinandosi al debito della Germania che è pari a 2.146 miliardi di euro. Berlino, però, ha un’economia che vale quasi i due terzi dell’area euro, con un pil nettamente più alto di quello italiano.

L’area euro, che comprende 17 paesi (in attesa dell’ingresso della Lettonia nel 2014), ha visto il proprio debito pubblico aggregato crescere al 93,4% del pil (nel 2012 era al 90,6%). Bisogna ricordare che il limite del patto Ue per il debito pubblico è al 60%, mentre per il deficit di bilancio è al 3%. La Germania è l’unico paese ad avere un avanzo primario, ma se la passano bene anche Lussemburgo, Estonia, Finlandia e Malta. Dai dati pubblicati dall’Eurostat emerge che il Vecchio Continente è sommerso da una montagna di debiti e che in caso di shock finanziario (come quello del 2008), molti paesi deboli (come Italia, Spagna e qualcun altro) potrebbero saltare a gambe all’aria. L’Europa si sta assumendo rischi pazzeschi!

SEGNALI FOREX | VALUTE RIFUGIO | DOLLARO-YEN

Ciao a tutti e ben ritrovati. Oggi vorrei parlare di come comportarsi con lo yen in questa particolare fase di mercato. Da qualche tempo la moneta giapponese è tornata ad essere una sorta di “valuta rifugio”, offrendo protezione agli investitori durante le fasi di mercato più turbolente e ad alta tensione. A creare i presupposti per maggiori apprezzamenti dello yen nei confronti delle major currencies è attualmente lo scenario ad alta tensione in Siria.

Le aspettative di intervento militare degli Stati Uniti (e forse di Francia e Gran Bretagna) contro il regime siriano di Bashar al-Assad, colpevole di aver utilizzato armi chimiche contro la popolazione civile, potrebbero in ogni momento decretare movimenti rialzisti esplosivi dello yen. Non appena la tensione si allenta, ecco invece che lo yen scende. Dunque, in questa fase è forse meglio lavorare questa valuta su orizzonti temporali brevi, in quanto la volatilità tende ad aumentare a dismisura in lassi di tempo molto brevi.

Sul forex il tasso di cambio dollaro-yen ha reagito alla grande dal supporto di 96,80 sul finire di agosto e da quel momento ha iniziato una veloce risalita verso quota 100 (ora ci siamo molto vicini). Tuttavia, il rischio è sempre dietro l’angolo: al primo colpo sparato contro la Siria, lo yen potrebbe apprezzarsi in modo rapidissimo.

grafico daily Usd-Jpy

Alla prossima e… buon trading a tutti! – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/09/segnali-forex-valute-rifugio-dollaro-yen.html#sthash.MNDkWj1U.dpuf

Autore: Nicola D’Antuono

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