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ND: Oro: mercato nettamente manipolato da fondi e banche centrali

Il mercato dell’oro è uno dei più manipolati. A rendere l’andamento del metallo giallo sempre più complicato da prevedere, in particolare nel breve termine, sono le manovre dei grandi fondi di investimento e delle banche centrali,…..

Strategie forex: pullback con bearish engulfing sull’Aussie

Buongiorno a tutti. Oggi voglio mostrare una strategia forex che spiego ai miei allievi nei corsi di formazione dedicati allo swing & position trading. Si tratta del pullback da un minimo a 2 mesi di calendario. Nel case study presentato stamattina sul tasso di cambio AUD/USD viene mostrato come era possibile prendere posizione short lungo un fortissimo trend direzionale ribassista dopo la formazione di un pullback semplice verso la resistenza dinamica della EMA20.

Tasso di cambio AUD/USD – grafico daily

Tra l’altro l’Aussie ferma il suo rimbalzo a contatto con la resistenza statica di area 0,9170. E’ proprio qui che si forma una candela di debolezza, nella fattispecie il bearish engulfing. Questo è un classico segnale forex di proseguimento della tendenza principale dopo un pullback, che anche il mio allievo Giuliano S. ha sfruttato alla perfezione inserendo un ordine sell limit a 0.9080 ottenendo un eseguito quasi millimetrico. Ieri l’Aussie è crollato come da programma, colpendo subito il primo target di 0,8970 e avvicinandosi al secondo obiettivo di 0,8860. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/12/strategie-forex-pullback-con-bearish.html#sthash.dlKrtayD.dpuf

che su questo mercato fanno spesso il bello e il cattivo tempo. Se nel medio-lungo periodo le quotazioni sembrano avere trend abbastanza definiti, non si può dire la stessa cosa per l’andamento di breve termine e soprattutto se si considerano i time frame intraday. L’oro è un mercato liquido, ma spesso complicati meccanismi di contrattazione gestiti dai cosiddetti high-frequency trading creano improvvisi picchi di volatilità con clamorosi rialzi o ribassi spesso di breve durata (come il sell-off del 6 gennaio mostrato nel grafico in basso, poi subito corretto).

I segnali di trading di breve termine sull’oro iniziano sempre più ad avere una scarsa efficacia, in quanto spesso avvengono clamorosi movimenti nella direzione opposta al trend principale di brevissima durata ma che sono in grado di colpire gli stop loss e ripartire poi nella precedente direzione. Stamattina l’oro ha sfiorato quota 1.238$ l’oncia e oggi ci sono i non-farm payrolls. Cosa accadrà a questo mercato? Difficile non immaginare clamorosi picchi del prezzo. Le manovre speculative di large traders e banche centrali (sì, anche loro) sono sempre dietro l’angolo, pronte a ingannare i piccoli trader privati. Massima attenzione, quindi.

Alla prossima

 

Autore: Nicola D’Antuono

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