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Oro al picco di una settimana, Maduro ringrazia la Russia per il supporto

oro

Il prezzo dell’oro è saltato ai massimi di una settimana venerdì, un minimo aumento per il 2019 fino ad oggi a 1.285$ l’oncia, mentre le tensioni geopolitiche peggiorano in Venezuela ed i rapporti tra Stati Uniti e Cina si deteriorano………

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Adrian Ash – Bullion Vault


Il prezzo dell’argento si è dimezzato la scorsa settimana, appena sotto 15,50$ l’ oncia, mentre il platino è diminuito a 811$, l’1,7% sopra il livello di chiusura di venerdì scorso.

I mercati azionari globali sono in rialzo, estendendo i guadagni del mese scorso e facendo segnare un +10,6% a Tokyo, +7,5% a Hong Kong +6,1% in Europa occidentale.

Ma con solo 32 giorni lavorativi rimasti prima della Brexit del 29 marzo, e con il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire che oggi ha respinto le richieste di compromesso sull’accordo con l’Unione europea per evitare un’uscita senza accordo, l’indice FTSE100 di Londra è aumentato solo del 2% in un mese.

Il prezzo dell’oro in euro è salito di 5€ per oncia al picco di 19 mesi di Capodanno di 1.138€, mentre in sterline ha registrato un calo dell’1,1% questa settimana, con la sterlina ai massimi di 11 settimane dopo le pressioni del Partito Laburista per un secondo referendum sulla Brexit.

Il greggio, intanto, è rimasto invariato rispetto al traguardo di venerdì scorso, ” valutando in parte il rischio per la produzione grezza del Venezuela” secondo un analista, mentre gli Stati Uniti minacciano nuove sanzioni contro lo stato latinoamericano a meno che il governatore Nicolas Maduro non si faccia da parte, ed accetti il “presidente ad interim” Juan Guaido.

“Ringrazio la Russia, la Cina, la Turchia ed altri governi del mondo per il loro forte sostegno al governo legittimamente costituito del Venezuela”, ha scritto Maduro su Twitter, ripostando i messaggi di supporto con l’hashtag #yankeegohome.  

Gli Stati Uniti ” si intromettono … stanno solo gettando benzina sul fuoco”, ha osservato un portavoce del governo della Russia, la quale secondo alcune stime ha 20 miliardi di dollari in prestiti ed investimenti in Venezuela.  

La Turchia sta nel frattempo importando ed elaborando “tonnellate di oro venezuelano, estratto in condizioni orrende e sotto il controllo dei militari”, secondo il quotidiano israeliano Haaretz.  

Pechino oggi ha indicato che ” esorta gli Stati Uniti a rispettare il principio concordato della Cina unica” dopo che Washington ha inviato due navi da guerra attraverso lo Stretto di Taiwan.

Il commercio estero attraverso il porto n. 1 della Cina è aumentato del 5,1% l’anno scorso a un nuovo massimo storico superiore a mille miliardi di dollari, secondo i dati della provincia del Guangdong.  

Nel complesso, tuttavia, le importazioni di soia dagli Stati Uniti sono scese a un minimo di 10 anni mentre le importazioni di carni suine statunitensi sono dimezzate.  

“Più che la guerra commerciale, riteniamo che il recente rallentamento [nell’economia cinese] sia dovuto all’effetto continuo della riduzione dell’indebitamento non bancario”, afferma oggi una nota sulle materie prime dalla banca cinese ICBC Standard.  

“Finora [tuttavia] il mercato non ha messo in discussione il fatto che lo stimolo monetario possa non avvenire”, continua l’ICBC Standard, avvertendo che “siccome la Cina non sta subendo la deflazione implicita che si è verificata nel 2008 e 2015 … potrebbe essere che uno stimolo significativo non sia imminente a meno che la crescita non rallenti a un livello simile a quelle depressioni.  

“Il primo trimestre potrebbe rivelarsi un test per la pazienza collettiva degli investitori”.

Il premio dell’oro di Shanghai ha chiuso la settimana a 12$ l’oncia rispetto alle quotazioni di Londra, offrendo un solido incentivo per le nuove importazioni di lingotti nella nazione n.1 per consumi d’oro al mondo, due settimane prima delle festività del Capodanno cinese.

“La Cina non è l’unico regime autoritario al mondo, ma è il più ricco, il più forte e tecnologicamente avanzato”, ha osservato il filantropo George Soros al World Economic Forum di Davos oggi.

“Questo rende Xi Jinping l’avversario più pericoloso delle società aperte”.

“Non si dovrebbe chiedere al mondo intero”, ha detto in un discorso il vicepresidente cinese Wang Qishan questa settimana, “di affrontare solo i problemi di sicurezza ed attenersi solo agli standard dei paesi sviluppati”.

Nel frattempo, negli USA, il consigliere di Donald Trump, Roger Stone è stato arrestato oggi con sette capi d’accusa a causa di ostruzione della giustizia ed interferenza con i testimoni legati alle indagini dell’FBI sulla presunta collusione russa nella campagna presidenziale del 2016.

Fonte: BullionVault

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