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Oro e argento in lieve ribasso in attesa della decisione della Fed

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L’oro è tornato al minimo di una settimana al di sotto dei $1380 all’oncia martedì mattina, mentre l’argento scendeva al di sotto dei $21,80 all’oncia, e mercati azionari e materie prime rimanevano sostanzialmente invariati il giorno prima della decisione della Federal Reserve, con gli analisti che ipotizzano se la Fed darà o meno indicazioni su quando e come potrebbe rallentare il programma di quantitative easing….


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Analisi a cura di BullionVault


L’oro in Euro è sceso verso i minimi degli ultimi due anni al di sotto dei €1030 all’oncia, mentre l’argento è crollato a €16,28 all’oncia, un livello raggiunto per la prima volta tre anni fa.

“Le prospettive per il prezzo dell’oro rimangono negative da un punto di vista tecnico” dice Karen Jones di Commerzbank.

“Dopo il crollo di metà aprile, il mercato si è consolidato in un range molto ristretto. Una chiusura al di sotto dei $1352 potrebbe significare un ulteriore periodo ribassista.”

“Crediamo che le vendite di aprile” fa eco Societe Generale, “insieme alla possibilità che la Fed rallenti il programma di quantitative easing prima della fine dell’anno, abbiano dato come risultato una modifica del paradigma da parte di molti investitori per quanto riguarda la loro attitudine nei confronti dell’oro. È quindi possibile che le vendite degli ETF continueranno quest’anno e il prossimo.”

Il SPDR Gold Trust (GLD), il più importante ETF al mondo per l’oro, ha visto una riduzione delloro nelle proprie riserve che totalizza un quarto delle riserve totali da gennaio.

A Washington, il Federal Open Market Committee inizia oggi il meeting di due giorni sulla politica monetaria, con la decisione prevista per domani.

Anche una nota di ING commenta che l’attenzione è concentrata su una possibile strategia di uscita dal QE da parte della Fed.

In India, la nazione principale per l’acquisto di oro, le autorità dichiarano di “non aver ancora usato tutte le frecce al nostro arco, per quanto riguarda le importazioni d’oro. Se necessario, ci sono altre misure che possono essere messe in atto e verranno considerate al momento appropriato”, secondo quando dichiarato dal ministro degli affari economici Arvind Mayaram.

Ricordiamo che l’India ha sollevato le tasse di importazione per l’oro due volte quest’anno, portandole all’8%, e ha anche ristretto le importazioni di oro soltanto a chi poi lo ri-esporti. L’oro e l’argento sono stati il secondo prodotto più importato lo scorso anno, ed è spesso menzionato come il principale responsabile per il deficit della bilancia commerciale della nazione.

Fonte: BullionVault

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