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Oro sfiora i $1300 dopo le ultime dichiarazioni di Bernanke

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Il prezzo dell’oro al mercato ufficiale è rientrato dopo essere salito a quasi $1300 all’oncia durante le transazioni della mattina di giovedì a Londra, mentre i mercati azionari andavano in rally così come i principali bond governativi e le materie prime…….

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Analisi a cura di BullionVault


Il balzo del 4,0% dell’oro è avvenuto dopo che il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha confermato che la banca centrale statunitense avrebbe mantenuto una “politica monetaria estremamente accomodativa per il futuro prossimo, perché questo è ciò che serve.”

Scambiato a più di $100 oltre il minimo di tre anni toccato a fine giugno a $1181 all’oncia, giovedì mattina l’oro ha messo a segno il fixing più alto delle ultime due settimane.

Dopo essere crollato in seguito alle dichiarazioni sul possibile termine del programma di quantitative easing entro metà del 2014 e la possibile conseguenza del rialzo dei tassi di interesse, “La forte reazione del mercato dei metalli preziosi” si legge in una nota odierna di Commerzbank, “avviene perché gli investitori ritengono che le azioni e l’atteggiamento della Fed non siano così diversi da quelli della BCE o della banca centrale giapponese.”

La Banca Centrale Europea la scorsa settimana ha suggerito che potrebbe presto tagliare i tassi di interesse dell’Eurozona dall’attuale 0,5%.

La Banca del Giappone oggi ha invece deciso di mantenere invariata la propria politica, mantenendo i tassi di interesse allo 0,1% e continuando con oltre $700 miliardi all’anno di ulteriore quantitative easing.

“Per il medio e il lungo termine” scrive David Govett di Marex Spectron, “il suggerimento è di acquistare quando avvengono ribassi.”

“Nei prossimi sei mesi, l’oro piano piano tornerà a salire. Tutto considerato, credo che sul lungo termine l’oro è destinato a salire.”

Dopo il crollo trimestrale record avvenuto questa primavera, “i recuperi recenti sono stati movimenti rispettivamente di $150 e $80” commenta un altro analista, indicando un massimo a £1320 per questo rialzo “se sarà simile a quanto accaduto a maggio.”

“Ci aspettiamo un test ai $1300” ha commentato Alex Thorndike, trader di MKS Capital, perché “gli ordini a quel livello sono piuttosto scarsi.”

I prezzi dell’argento nel frattempo si sono ridotti dell’1,0% dopo aver toccato il massimo delle ultime tre settimane a $20,29 all’oncia.

In India, il primo mercato al mondo per l’oro, “non promuoveremo la vendita di monete e lingottini fino a quando l’attuale problema con la bilancia dei pagamenti sarà risolta” scrive il Times of India, citand il CEO di Gitanjali, la principale catena di vendita al dettaglio.

Il 65% dei rivenditori in India sospenderanno le vendite di lingottini e monete per 6 mesi, ha confermato mercoledì la All India Gems & Jewellery Trade Federation, per aiutare il governo a ridurre le importazioni e quindi tagliare il deficit.

Le analisi di Barlcays indicano che giugno è stato in assoluto il mese che ha fatto registrare la maggiore esportazione di valuta per bond e azioni.

Per quanto l’India rimanga vulnerabile a ulteriori esportazioni, “coloro che temono che la banca centrale possa essere costretta a vendere parte del proprio oro”si legge sul blog Sober Look, “possono stare tranquilli, perché al momento ci sono una serie di alternative, e dato l’atteggiamento generale nei confronti dell’oro, mettere in vendita le riserve è politicamente improponibile.”

L’India ha accresciuto le proprie riserve d’oro di quasi il 60% nel 2009, acquistando 200 tonnellate dal Fondo Monetario Internazionale al prezzo di $1045 all’oncia.

Fonte: BullionVault

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