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Ottimi dati sul PIL USA: oro giù

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Il prezzo dell’oro è sceso a $1320 all’oncia mercoledì alla fine della mattinata del mercato londinese, quando nuovi dati hanno indicato che l’economia statunitense si sta espandendo più velocemente del previsto……..

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Analisi a cura di BullionVault


Il PIL del secondo trimestre è salito dell’1,7% in termini reali rispetto all’anno precedente, ha dichiarato il Bureau of Economic Analysis.

L’inflazione dei beni al consumo e dei servizi è scesa allo 0,0%.
Perdendo quasi $20 rispetto al massimo settimanale realizzato qualche giorno fa, il prezzo dell’oro è sceso a $1320, il minimo di metà aprile, quando i prezzi crollarono di $250 all’oncia in 3 sessioni.
Il Dollaro ha guadagnato al momento in cui scriviamo mezzo centesimo contro sia l’Euro che la Sterlina, portando inoltre il Real Brasiliano al minimo degli ultimi 4 anni, dopo la divulgazione di un report sull’occupazione redatto da un’agenzia privata, il ADP Payrolls.
Ricordiamo che i dati ufficiali sull’occupazione, i non-farm payrolls, verranno invece divulgati questo venerdì.
I rendimenti dei bond decennali sono saliti al massimo delle ultime tre settimane a 2,66% mentre i prezzi dei bond crollavano.
Chi ha investito in Treasuries è in perdita da tre mesi ormai, staccando i mercati azionari di oltre 5 punti percentuali secondo i dati di Bloomberg.
“L’influenza dei tassi di interesse reale sul prezzo dell’oro si è ridotta negli ultimi decenni mentre la domanda si sposta da Occidente a Oriente” si legge in uno studio del World Gold Council divulgato oggi.
La relazione tra il prezzo dell’oro e i tassi di interesse reali aggiustati all’inflazione “è meno chiara quando la si vede nel contesto di altri fattori fondamentali” prosegue il report, riferendosi ai movimenti del Dollaro, dei mercati azionari e alla volatilità del prezzo dell’oro.
Il prezzo dell’oro ha visto un rally di quasi il 10% a luglio contro il Dollaro, dopo aver perso il 25% durante il secondo trimestre dell’anno.
Contro Euro e Sterlina, il prezzo dell’oro ha avuto un incremento di oltre il 6% questo mese.
L’argento nel frattempo non è riuscito a rompere nuovamente il livello di $20 all’oncia mercoledì mattina, conservando il guadagno di 5,6% per il mese di luglio al Fixing, per poi scivolare a $19,44 dopo la divulgazione dei dati sul PIL statunitense.
“Gli investitori istituzionali in Occidente stanno dimostrando un sentiment negativo nei confronti dell’oro” si legge in una nota di UBS.
“Gli investitori privati in Asia, al contrario, che rappresentano i maggiori acquirenti di oro fisico, hanno approfittato del ribasso dei prezzi avvenuto quest’anno.”

 

Fonte: BullionVault

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