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PC: A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scende a quota 19.316 punti

Partenza in settimana con il segno meno per le borse europee, probabilmente causato dal discorso di Donald Trump venerdì scorso su “America First” che pare abbia innervosito gli investitori,……..

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desiderosi di avere più informazioni sulla politica economica del 45° presidente degli Stati Uniti. Il Nikkei cedeva infatti l’1,29% alle ore 7:30 italiane (chiudendo poi a -1,3%), e anche la Cina è debole: Hong Kong a -0,02% e Shanghai a +0,17%. C’è attesa stamane a Torino per l’intervento del numero uno della Bce, Mario Draghi, dopo il meeting del 19 gennaio in cui l’istituto centrale ha ribadito la linea accomodante. Nel primo pomeriggio, qualche spunto utile potrebbe arrivare anche dall’intervento del capo economista della Bce, Peter Praet, a Bruxelles. Il differenziale di rendimento tra Italia e Germania riparte da quota 160,3 punti base; mentre il tasso del decennale dal 2,02%, ai massimi da inizio dicembre, in seguito alle parole del presidente del Consiglio Gentiloni che ha parlato di “emergenza seria” relativamente al terremoto che ha colpito e colpisce tutt’ora il centro Italia. Dopo una settimana all’insegna dell’abbondanza di offerta a livello europeo e in cui l’Italia ha lanciato il nuovo Btp 15 anni, il Tesoro renderà noti oggi a mercati chiusi i quantitativi di Ctz e Btpei che andranno in asta il prossimo 26 gennaio, dando il via ai collocamenti di fine mese. Sul fronte valutario, l’euro guadagna ancora terreno sul dollaro dopo la nomina ufficiale del nuovo presidente degli Stati Uniti; la divisa europea sale stamane a 1,0748, in rialzo dello 0,42%, lo yen a 113,36 (+1,08%) e la sterlina a 1,2433 (+0,46%).

Ftse/Mib
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scende a quota 19.316 punti (-0,84%); proseguono gli acquisti sul titolo Generali (+5,25% a 14,34 euro) in scia alle indiscrezioni di stampa secondo cui Intesa Sanpaolo potrebbe investire 5/6 miliardi di euro nella compagnia per rafforzare l’attuale azionariato che vede i soci italiani detenere circa il 25% del capitale. Di riflesso si muovono bene anche Mediobanca (+2,08% a 8,11 euro), principale azionista di Generali, e Banca Generali (+4% a 24,86 euro). Tra le banche, Banco Bpm scambia a quota 2,87 euro (-0,76%); mentre Intesa Sanpaolo scende a quota -1,94%, dopo che l’agenzia internazionale Dbrs ha tagliato il rating a lungo termine da A a BBB, con trend stabile, e confermato il rating per il breve termine a R-1, sempre con trend stabile. Mentre prosegue la saga Vivendi-Mediaset (-0,75% a 4,23 euro), su Telecom Italia continua la speculazione sul futuro ruolo di Vivendi.

Commodities
Sui mercati petroliferi la sfida tra Opec e shale oil torna a surriscaldarsi. Negli Stati Uniti, la scorsa settimana sono tornate in funzione altre 35 trivelle, di cui 29 per la ricerca di greggio: un incremento di dimensioni mai viste negli ultimi 4 anni. Il ministro saudita Khalid Al Falih ha risposto vantando una disciplina eccezionale da parte dei 24 Paesi che si sono impegnati a ridurre la produzione: a circa 20 giorni dall’entrata in vigore degli accordi, sarebbe già stato attuato oltre l’80% dei tagli, per un totale di 1,5 milioni di barili al giorno. Nel fine settimana appena terminato, Vienna ha accolto la prima riunione del Comitato di monitoraggio di cui fanno parte Kuwait, Algeria, Venezuela più Russia e Oman in rappresentanza dei non Opec. Oggi il petrolio consolida i prezzi di venerdì, rimanendo in area 53 dollari al barile per il Wti e a 55,50 per il Brent.

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

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