TrendAndTrading.it

PC: Accelerano le vendite sui titoli di Stato dell’Eurozona che colpiscono i Btp italiani

Borse europee in calo in avvio di seduta, compresa Piazza Affari in attesa che arrivi entro il primo febbraio la risposta del governo alla richiesta di Bruxelles di correggere il deficit strutturale di circa 3,4 miliardi di euro………

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

Il ministro dell’economia Padoad ha sottolineato che sarebbe un grande problema per l’Italia se la Commissione Ue aprisse una procedura d’infrazione; il premier Gentiloni si è limitato ad assicurare che l’Italia rispetterà la normativa Ue senza però adottare misure dalle potenziali ricadute depressive sull’economia. Sul fronte macro, i riflettori sono puntati sulle statistiche mensili dei prezzi al consumo di Germania e Stati Uniti, che saranno utilizzate dagli investitori per calibrare le attese rispetto alle prossime mosse delle Banche centrali. I principali indici continentali cedono quasi un punto percentuale mentre a Piazza Affari il Ftse Mib arretra di oltre il 2% a causa della debolezza del settore bancario e delle vendite sulle utility. Operatori ed analisti guardano alle evoluzioni della politica americana dopo la raffica di provvedimenti esecutivi del presidente Trump in materia di immigrazione e dopo i segnali contrastanti sul fronte economico, arrivati dalla pubblicazione del PIL americano del IV trimestre. Nella giornata di mercoledì è previsto l’appuntamento con il Fomc (comitato monetario della Federal Reserve); mentre già domani gli occhi saranno puntati su altre banche centrali visti gli incontri in calendario dei board della Bank of Japan e della Banca d’Inghilterra.

Ftse/Mib

Accelerano le vendite sui titoli di Stato dell’Eurozona che colpiscono i Btp italiani più degli altri. Lo spread tra Btp e Bund dopo un’apertura stabile in pochi minuti è schizzato a 185 punti base, a un passo dal record degli ultimi anni segnato a novembre dello scorso anno. Sull’azionario, Unicredit viaggia in fondo al Ftse Mib, a pochi giorni dall’avvio dell’aumento di capitale da 13 miliardi di euro, mentre oggi si riunirà un cda straordinario per esaminare i conti preliminari del 2016. In netto calo anche Ubi Banca, arrivata anche a cedere il 6%. Banca d’Italia e Ivass guardano con attenzione alle voci su un’aggregazione tra Intesa Sanpaolo e Generali che, potrebbe rappresentare per la prima un’opportunità di crescita ma anche una sfida. Sul mercato valutario, l’euro/dollaro resta stabile sotto quota 1,07 a 1,0696, in linea con i valori di venerdì.

Commodities

Saudi Aramco, il colosso mondiale del petrolio, sta valutando di investire fino a 5 miliardi di dollari in aziende di energie rinnovabili nell’ambito di un piano di diversificazione dalla sola produzione di greggio. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando fonti vicine al dossier. Alcune banche, tra cui Hsbc Holdings, JPMorgan Chase e Credit Suisse, sarebbero state invitate ad avere un ruolo nell’aiutare Saudi Aramco ad identificare i potenziali obiettivi di acquisizione e di fare da advisor nell’operazione. Riguardo ai mercati, nell’industria dell’oil Saipem e Tenaris arretrano di oltre il 2%, mentre Eni, protagonista di una partenza shock a -5%, cala dell’1,7% circa. Debole il greggio con il Wti in flessione dello 0,6% a 52,91 dollari al barile; anche il Brent arretra di mezzo punto percentuale a 55,25 dollari al barile.  

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

Articoli Simili

GOLD 18 Settembre 2019

Administrator

DAX Pivot point (livello di invalidazione): 12449,00

Administrator

EUROSTOXX 50 17 Settembre 2019

Administrator