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PC: Continua il periodo positivo a Piazza Affari

DOLLARI ETF Invesco

Continua l’euforia a Piazza Affari. Il Ftse Mib si conferma il principale listino azionario facendo registrare la migliore performance settimanale con un ottimo + 2,91% portandosi a ridosso dei 18.900 punti...….

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Settimana positiva anche in Europa, con il principale paniere, l’Eurostoxx, che guadagna l’1,75% terminando le contrattazioni di poco sotto i 3.000 punti. Guadagni diffusi anche per i listini statunitensi, che sembrano non risentire dello “shutdown”, scommettendo su un prossimo accordo tra Obama e i Repubblicani. Rimbalzo del Nikkei, infatti dopo la caduta dicirca 5 punti percentuali della scorsa settimana, avanza del 2,71%; stabile invece l’Hang Seng. In discesa i prezzi delle commodities con oro e petrolio che perdono rispettivamente il 3,18% e l’1,72%. Per la settimana in corso l’attenzione è rivolta a martedì 15 ottobre per la pubblicazione dell’importante indicatore tedesco Zew, il quale misura il sentiment degli investitori istituzionali tedeschi e a venerdì 18 ottobre per quanto riguarda i dati inerenti al Pil ed alla produzione industriale cinese.

Ftse/Mib
Continua il periodo positivo a Piazza Affari. Infatti il Ftse Mib ha guadagnato nella settimana appena conclusasi il 2,91% rimanendo nell’ormai  famoso canale ascendente delineatosi da fine giugno e restando ampiamente al di sopra della media mobile a 40 giorni (in verde nel grafico).
Dal punto di vista grafico, l’impostazione di breve periodo rimane costruttiva ma, prima di effettuare un ulteriore allungo, sarà necessaria una fase di consolidamento.
L’eventuale rottura dei 18.750 punti potrebbe rappresentare un primo campanello d’allarme.

Mercato Valutario
Dopo il forte impulso estivo della valuta europea, dovuto all’abbandono repentino di molti capitali dai paesi emergenti a causa dell’annuncio della FED che il “Tapering” avrebbe avuto imminente attuazione, l’Euro è arrivato fino a superare quota 3,27 nei confronti del real brasiliano. Il successivo raffreddamento dell’economia USA e,di conseguenza, il rinvio delle velleità della FED, hanno poifatto ritornare in parte gli investimenti sui paesi emergenti, ed anche il cambio EUR/BRL ne ha subito le conseguenze. A partire dal 22 Agosto l’Euro si è svalutato progressivamente,  fino a ritracciare metà del movimento ascendente estivo precedente. Ora la situazione si fa interessante, poiché la relativa calma degli ultimissimi giorni potrebbe sfociare in una ripresa del ribasso oppure in un rimbalzo che permetta di considerare terminata la correzione estiva. I punti da osservare sono 2,83 e 3,07. Al di sotto del primo valore, di supporto, il mercato potrebbe ulteriormente accelerare al ribasso fino all’area 2,60, mentre invece un rimbalzo che si irrobustisca fino a riuscire a superare 3,07 darebbe buone probabilità di assistere al ritorno ai massimi di 3,27.

Mercato Obbligazionario
Nell’ultima settimana, la forza rialzista che ha caratterizzato l’andamento delle principali Borse europee ha inciso negativamente sulle quotazionidel BUND. Dopo un mese di settembre molto positivo, con i prezzi che sono passati dal minimo di 136,42 ad un massimo relativo a quota 140,87, l’obbligazionario tedesco sembra essere ritornato in una fase di debolezza, mantenendosi ancora impostato al ribasso nel medio/lungo termine. La positività del mercato,infatti, si potrebbe avere solo al superamento della resistenza posta in area 141, con un primo target oltre quota 142,5.
Nell’immediato, invece, sarà più probabile assistere ad una fase di congestione compresa tra i livelli 139 e 140,5, per poi attendersi la violazione del supporto a 139 ed una successiva accelerazione del mercato fino all’obiettivo intorno a 137 punti. Anche alcuni dei principali indicatori/oscillatori cominciano a fornire segnali ribassisti.

Commodities
Il metallo prezioso, che ha rotto il supporto in area 1290, si trova ad affrontare ora i livelli di 1270 e 1233, ultimi baluardi prima di dover tornare eventualmente sui minimi di giugno scorso. Al momento anche le ultime correzioni paiono prive di veri e propri impulsi. Ciò ci induce a pensare che al momento il movimento a zig-zag partito dal minimo di giugno scorso possa continuare anche nelle prossime settimane fatti salvi i livelli di supporto citati.

 

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

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