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PC: elevata volatilità

40 GIORNALE

La scorsa settimana è stata contraddistinta da un’elevata volatilità, causa della prosecuzione della correzione avvenuta per i principali  listini mondiali. Il nostro indice  si aggiudica la maglia nera con una performance settimanale negativa di oltre 3 punti percentuali, dopo aver toccato un minimo infrasettimanale intorno al supporto dei 16.000 punti. Di poco…

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Situazione diametralmente opposta invece, per quanto riguarda il Dollaro australiano che mostra una forte debolezza. Oggi, andrò a fare un’analisi di contesto proprio sull’AUD, quindi sarà un articolo un po’ diverso dal solito, ma credo possa dare buoni spunti operativi di trading nei prossimi giorni


meglio l’Eurostoxx, infatti il paniere dei 50 maggiori titoli europei perde il 2,29%. Trend ribassisti anche per i mercati asiatici, dove il Nikkei e l’Hang Seng arretrano rispettivamente dell’1,48% e del 2,81%. I listini americani hanno seguito l’andamento globale degli altri indici ma con meno forza, infatti l’S&P 500, il Nasdaq e il Dow Jones terminano la settimana con un risultato negativo intorno all’1%. In controtendenza le materie prime, con l’oro che avanza dello 0,35% a 1.388 dollari/oncia mentre il petrolio Wti, dopo un aumento del 5% della scorsa settimana, sale dell’1,71% e termina le contrattazioni dello scorso venerdì a 97,81 dollari al barile. Per la settimana in corso particolare attenzione all’indicatore Zew, l’economic sentiment che determina il sentiment degli investitori istituzionali, atteso in rialzo per martedì 18; l’annuncio del tasso d’interesse USA per mercoledì 19 e le richieste di sussidi di disoccupazione e vendita delle abitazioni esistenti in USA giovedì 20.

Ftse/Mib
Importante la seduta del 13 giugno, in cui l’indice italiano, dopo essere sceso in avvio fino a 15.760 punti, ha recuperato
in chiusura ben al di sopra dei 16.000 punti. Nonostante ciò, i prezzi si trovano ancora sotto la media mobile a 200 giorni. Un primo segnale di fine della correzione in atto si avrebbe con il recupero di 16.220-16.250 punti, che porterebbe i prezzi al di sopra della medi a a 200 giorni . Attualmente la view di breve termine è ribassista, in attesa di segnali di inversione. In caso di mancato recupero dei 16.220 punti, il primo target ribassista si attesterebbe a 15.900 punti e, in un secondo step, 15.760 (minimo di giovedì 13/6). Per quanto riguarda il medio periodo, i prezzi si muovono ancora all’interno si un canale ascendente; dunque, l’uptrend di medio termine non è stato compromesso

Mercato Obbligazionario
I recenti ribassi che hanno caratterizzato l’andamento dei mercati azionari si è riversato sulle quotazioni del BUND, che hanno realizzato una veloce configurazione a “V”, dopo aver toccato un minimo sul livello psicologico di 142,02. Pur essendo stata superata al rialzo la trendline ribassista tracciabile dal massimo di inizio maggio a quota 147,2, è molto presto per ipotizzare una risalita dell’obbligazionario tedesco, dato che ci sarebbe da superare ancora l’importante resistenza a quota 144,38. Molto più probabile, invece, è il mantenimento dei prezzi all’interno di un ampio trading range compreso proprio tra i livelli 144,38 e 142,02. Sotto quest’ultimo prezzo, la discesa potrebbe continuare fino a 140,26.

Mercato Valutario
Nel corso del 2013 l’Euro, dopo aver realizzato un notevole impulso rialzista nei confronti  della Sterlina britannica nel mese di gennaio e febbraio, ed una moderata correzione in marzo, si è pi adagiato su  un movimento laterale nei mesi seguenti. L’area di congestione è compresa tra 0,84 e 0,86. Fino a quando il cambio oscilla all’interno di questo range non si presenteranno occasioni operative. Al contrario, l’uscita dal range dovrebbe far nascere  un significativo movimento direzionale, con obiettivo rialzista verso i massimi del febbraio scorso a 0,881, oppure ribassista verso 0,820.

Commodities
Secondo un approccio ciclico, sul minimo di metà aprile del Crude Oil Future potremmo aver visto la partenza di un ciclo semestrale e di un ciclo annuale. Il superamento dell’area di 98,24 Dollari proietta il Crude Oil verso le resistenze dinamiche di 103,60 $, prima, e 106-108 $, successivamente. Dal punto di vista stagionale, il Crude Oil Future ha visto negli ultimi 20 anni per ben l’80% dei casi un rialzo a partire dal 20 giugno circa (+/- 1 day) fino alla prima settimana di agosto.

 

Fonte: Trendandtrading.it – ProfessioneForex

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