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PC: Eni riavvia i rapporti con Teheran

Partenza debole per le borse europee, che non hanno ricevuto grandi spunti nemmeno da Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso poco mosso (-0,05%)…….

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Partenza debole per le borse europee, che non hanno ricevuto grandi spunti nemmeno da Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso poco mosso (-0,05%). Dopo l’attesa dei dati per quanto riguarda l’IFo tedesco di dicembre (che determina il sentiment e le condizioni nel settore aziendale della zona euro), che secondo le stime degli economisti, avrebbe dovuto salire leggermente a 110,7 punti dai 110,4 del mese precedente, si è rivelato ancora più positivo attestandosi a 111 punti. L’export giapponese ha invece registrato ancora un calo nel mese di novembre, ma con un andamento in miglioramento, aiutato dal rapido deprezzamento dello yen e dalla ripresa della domanda internazionale. Milano, dopo un avvio in rosso, sta tentando di arginare le perdite, complice la buona impostazione di alcuni titoli bancari, fatta eccezione per Mps e Unicredit. Oggi Mps lancia l’operazione di rafforzamento del capitale da 5 miliardi, dopo il semaforo verde della Consob. Il 35% è riservato al pubblico in Italia (di cui il 30% agli attuali azionisti e il 5% al pubblico indistinto), mentre il restante 65% agli istituzionali. Il taglio minimo per il retail è di 50 euro e sarà poi calcolato per multipli. L’attenzione rimane alta anche su Mediaset, nell’attesa delle mosse di Vivendi; i vertici dell’azienda non hanno solo precisato che non sono in corso trattative con il gruppo francese, ma anche che non ci sono spazi per intraprenderle, dopo l’ingresso nel capitale con una quota del 20%.  

Ftse/Mib

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib scende a quota 18.946 punti (-0,36%). Tra le banche, si muovono bene solo il Banco Popolare (+0,41% a 2,43 euro) Bpm (+0,24% a 0,3815). Non è da meno Unipol (+0,60% a 3,37 euro) con Mediobanca Securities che ha alzato il target price da 4 a 4,3 euro. Invece Keefe, Bruyette & Woods è intervenuto su Generali (-0,35% a 14,35) ed ha alzato il target price da 11,2 a 11,5 euro, mantenendo il rating market perform e Goldman Sachs su Eni (-0,60% a 14,96), portando il prezzo obiettivo da 14,2 a 16,7. Continua poi la speculazione su Mediaset che segna un +0,34% a 3,558 euro. Sul mercato dei cambi, l’euro si mantiene stabile sopra la soglia di 1,04 dollari. 

Commodities

Eni riavvia i rapporti con Teheran; la compagnia petrolifera ha firmato un contratto a breve termine con la major italiana per la vendita di greggio nel tentativo di ripristinare l’accordo esistente con la stessa prima delle sanzioni. Intanto si riaccendono i fari sulla possibile cessione della divisione Gas&Power di Eni. Edison e F2i potrebbero presentare un’offerta da 1 miliardo di euro per il 20-25%. Oggi il Brent scambia a 55,51 dollari al barile (+0,54%) e il Wti a 53,24 dollari al barile (+0,55%).

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

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