TrendAndTrading.it

PC: Ftse Mib, i prezzi dovrebbero trovare un forte supporto a 14.850 punti

0 GIORNALI

Il discorso del presidente della Fed, Ben Bernanke, è stato l’evento più importante e determinante circa l’andamento dei mercati della scorsa settimana e le reazioni non si sono fatte attendere. Infatti, dopo l’annuncio della graduale riduzione del “quantitative easing” da parte della Fed, i mercati hanno accentuato le perdite….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Piazza Affari ha registrato, ancora una volta, la performance settimanale peggiore, arretrando di oltre 5 punti e mezzo percentuali, arrivando persino a toccare area 15.250 punti.

Riduce le perdite l’Eurostoxx, perdendo il 2,83%. Performance negative anche oltreoceano, dove l’indice S&P perde oltre il 2% e in Asia, con l’indice cinese Hang Seng che arretra del 3,37%. In forte controtendenza il Nikkei, che dopo le cospicue perdite delle scorse settimane, avanza di oltre 4 punti percentuali. In calo anche i prezzi delle materie prime, con l’oro che perde circa il 6% e rompe al ribasso il supporto psicologico a quota 1.300 Dollari/barile. Per la settimana in corso particolare attenzione al tasso di disoccupazione tedesco e all’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona (giovedì 27/6), ai dati della disoccupazione e della produzione industriale in Giappone e agli indici di Chicago e dell’università del Michigan (venerdì 28).

 

Ftse/Mib
Il Ftse Mib continua la discesa e raggiunge entrambi i target ribassisti, ipotizzati nella precedente newsletter. I prezzi dovrebbero trovare un forte supporto a 14.850 punti. In caso di rottura di quest’ultimo livello, il primo target si attesterebbe a 14.700 punti. Gli oscillatori RSI e stocastico segnalano che l’indice è in fase di ipervenduto; è plausibile aspettarsi un ritorno della forza toro del mercato, anche per i prezzi particolarmente appetibili per nuovi acquisti.
Per quanto riguarda la view di medio periodo, i prezzi continuano a rimanere al di sotto della media mobile a 200 giorni, compromettendo il sentiment generale. Un segnale positivo si avrebbe con il recupero dei 16.200 punti

Mercato Obbligazionario
Il recente ribasso che ha caratterizzato l’andamento dei mercati azionari è stato probabilmente una occasione propizia, da parte dei grandi investitori istituzionali, per rivedere completamente la composizione dei propri portafogli. Nonostante le dichiarazioni rassicuranti di Bernanke in merito al QE americano, gli operatori hanno comunque ritenuto che la perdurante bolla speculativa sul mercato obbligazionario avesse il fiato corto e pertanto si è assistito ad una corsa alle vendite sia sul BUND che sul BTP, con lo scopo di anticiparne la discesa. Il titolo obbligazionario tedesco, in particolare, al momento si trova ben sotto alla trendline discendente tracciabile dal massimo di inizio maggio a quota 147,2, ed ha anche violato al ribasso la trendline rialzista di medio periodo, tant’è che, dopo il relativo pullback, le quotazioni sono scese oltre il livello 140. Per la settimana in corso, un eventuale rimbalzo non dovrebbe superare di molto quota 142, mentre il ribasso potrebbe trovare i primi supporti sui livelli 139,47 e 138,41.

Mercato Valutario
Il cambio Euro-Dollaro Australiano ha centrato entrambi gli obiettivi rialzisti che avevamo individuato fin dallo scorso mese di maggio. Dopo aver superato il 6 giugno il primo obiettivo di 1,38, nei giorni scorsi è stato raggiunto alche il secondo target poco sopra 1,43. Ora il movimento pare piuttosto affaticato e si cominciano a vedere divergenze ribassiste sui principali oscillatori. Inoltre va sottolineato che l’area appena raggiunta rappresenta un forte ostacolo, poiché ha già respinto i corsi in passato per due volte nel 2010 ed una volta nel 2011. E’ ipotizzabile che un’ulteriore spinta rialzista, qualora l’Euro abbia la forza di tentarla, necessiti di una pausa non effimera per scaricare adeguatamente gli oscillatori e consentire le classiche prese di beneficio, che si stanno già osservando negli ultimi giorni. Si ritiene perciò abbastanza probabile un pullback verso 1,38 o magari anche fino all’area 1,33, prima di assistere ad affidabili ritorni di forza da parte della moneta europea.

Commodities
Continua il forte downtrend per il metallo pregiato, che la scorsa settimana, a seguito della decisione della FED di bloccare l’immissione di moneta entro fine 2013, ha perforato un’importante trendline ascendente proiettandosi al ribasso fino a quota 1.270$/oncia. Il 2013 è stato dal 1990 a questa parte l’anno peggiore per l’oro, che non ha mai registrato in passato un ribasso così significativo e volatile, in totale indipendenza con i principali mercati azionari. Pertanto, la view settimanale resta negativa ed una decisa rottura al ribasso di quota 1.270$ potrebbe spingere la commodity verso nuovi minimi.

 

 

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM

Articoli Simili

DAX Tendenza al rialzo sopra 12835,00

Administrator

DAX Consolidamento. Pivot point 12730,00

Administrator

DOW JONES breve e medio lungo periodo 18 Ottobre 2019

Administrator