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PC: I prezzi del greggio sono sostenuti dai timori che le tensioni in Medio Oriente

Borse europee in forte recupero,…..

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dopo gli ampi ribassi innescati dalle tensioni internazionali dopo i dazi minacciati dal presidente americano, Donald Trump, contro la Cina e le espulsioni di diplomatici russi da parte di Stati Uniti ed Europa. Incoraggia la performance di Wall Street, che ieri è rimbalzata con vigore grazie a una schiarita nelle relazioni fra Washington e Pechino che hanno fatto capire di essere coinvolte in trattative per trovare una soluzione alle dispute commerciali. Il Tesoro americano ha infatti confermato che il segretario di Stato, Steven Mnuchin, ha chiamato il responsabile economico cinese, Liu He, per affrontare il tema dei rapporti commerciali tra le due potenze. Nel corso del fine settimana Mnuchin si era già definito ottimista per un accordo tra Cina e Stati Uniti in tema di politiche commerciali. L’allentamento dei timori di uno scontro commerciale tra Washington e Pechino ridà forza al dollaro contro lo yen, che aveva in precedenza beneficiato del proprio status di valuta rifugio. Il cambio dollaro/yen scambia a 105,624 da 105,40 dell’ultima chiusura, rimbalzando dal minimo da 16 mesi toccato ieri a 104,56. Resta, invece, ben intonata la valuta unica in scia alle dichiarazioni di ieri di Weidmann, secondo cui l’ipotesi di un rialzo dei tassi da parte della Bce verso metà 2019 non è del tutto irrealistica.

Ftse/Mib

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib rimbalza dell’1,32%. Recuperano terreno le azioni delle banche, dopo i ribassi di ieri. Unicredit procede a passo meno spedito di altri istituti risentendo di indiscrezioni in base alle quali l’ad del gruppo, Jean Pierre Mustier, sarebbe un possibile candidato per sostituire John Cryan come ceo di Deutsche Bank. In lista ci sarebbero anche Richard Gnodde, di Goldman Sachs, che però pare abbia già rifiutato, e Bill Winter, ceo di Standard Chartered. Fuori dal paniere principale rimbalza Banca Mps dopo i forti cali delle ultime sedute. Sono ben impostate le azioni della scuderia Agnelli con Exor che svetta con un progresso di oltre il 3%, all’indomani dei conti del 2017, archiviati con un utile netto di 1,392 miliardi di euro, in aumento dai 588,6 milioni del 2016. Cairo Communication, che ha chiuso il 2017 con un utile netto di pertinenza del gruppo a 52 milioni e proporrà un dividendo di 0,10 euro per azione, registra un +0,86% a 3,51 euro. Infine, Tiscali balza del 2% sulle indiscrezioni di stampa secondo cui il proprietario Vadim Belyaev ha incaricato Mediobanca di studiare il futuro del suo investimento. 

Commodities

Il Brent scambia a 69,74 dollari il barile (+0,17%) e il Wti a 65,69 dollari (+0,21%). I prezzi del greggio sono sostenuti dai timori che le tensioni in Medio Oriente, tra cui domina il rischio che gli Usa introducano nuove sanzioni sull’Iran, possano creare problemi all’offerta. Un sostegno ai prezzi giunge inoltre dalla speranza che la trattative in corso tra Usa e Cina evitino una guerra commerciale tra le due principali economie mondiali. Il mercato trova inoltre sostegno nelle tensioni del Medio Oriente. L’Arabia Saudita ha abbattuto sette missili balistici lanciati dalle milizie yemenite ‘houthi’, vicine all’Iran. Alcuni di questi erano diretti verso la capitale Riyadh.

Mercato Obbligazionario

È previsto in calo il rendimento del Bot semestrale in asta questa mattina: ieri a fine seduta, sul mercato grigio di Mts, il titolo scambiava a -0,42% rispetto al -0,403% del collocamento di un mese fa; si tratterebbe di un minimo d’asta dallo scorso dicembre. L’offerta è di 6 miliardi di euro a fronte di un analogo importo in scadenza. Lo spread Btp/Bund apre stabile a 138,8 punti base, dopo essere sceso la settimana scorsa a 132, il livello più basso da inizio febbraio. Il tasso del decennale italiano riparte dall’1,907%. I Btp continuano a sottoperformare sensibilmente la carta spagnola, con uno spread salito ieri a 67 punti base, nuovo massimo da agosto. I governativi spagnoli sono sostenuti dall’innalzamento del rating sovrano del Paese ad A- venerdì sera ad opera di Standard&Poor’s. Un upgrade che ha dato continuità al rally dei Bonos che a marzo hanno visto un calo di circa 30 pb del rendimento sulla scadenza decennale.

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

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