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PC: Ieri le borse europee sono risultate calanti soprattutto a causa delle quotazioni del greggio

Borse europee in calo in questo inizio settmana di riflesso alle quotazioni del greggio…….

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Sul fronte macroeconomico dall’Istat sono previste le indagini congiunturali sulla fiducia di consumatori e imprese a novembre: i dati andranno confrontati con rispettivi 108 e 103 di ottobre e gli economisti ritengono ipotizzabile in entrambi i casi un leggero recupero. In campo Ue in arrivo l’aggiornamento della Bce sull’offerta monetaria M3 ma soprattutto sulla dinamica dei finanziamenti al settore privato a ottobre: l’aggregato monetario è cresciuto a settembre al tasso annuo del 5% ed è identico il consenso per il mese scorso. Inoltre, la Commissione europea pubblica l’indicatore economic sentiment di novembre, per cui gli economisti prospettano un miglioramento a 107 da 106,3 del mese scorso. Nell’ultima settimana il differenziale Btp/Bund si è allargato di 12 punti base, archiviando la seduta di venerdì a 187 dopo una puntata fino a 190,7 punti base, ennesimo record da ottobre 2014. Dedicato al clima di incertezza che precede il referendum del 4 dicembre, un sondaggio Reuters vede un ampiamento di 25 centesimi in caso di vittoria del no al quesito costituzionale, mentre il prevalere del sì potrebbe tradursi in un restringimento di circa 30 punti base. Ieri mattina lo spread Btp/Bund riparte da 185,8 punti base (al 2,10% il rendimento del decennale italiano).

Ftse/Mib
Nella giornata di ieri, il Tesoro ha messo a disposizione degli investitori 6 miliardi di Bot semestrali 31 maggio 2017 che hanno terminato la seduta sul mercato grigio di Mts al rendimento del -0,196%, quasi 10 tick sopra il minimo storico di -0,291% dell’asta di fine ottobre. Nella giornata di ieri, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib arretra dello 0,79% a 16.385 punti. Dimesse Eni (-1% a 12,64 euro, Kepler Cheuvreux ha abbassato il target price da 16 a 15,5 euro), che ha ceduto a BP una quota del 10% nella concessione di Shorouk nell’offshore dell’Egitto, Saipem (-0,75% a 0,398 euro) e Tenaris (-1,09% a 14,57 euro) di riflesso al prezzo del petrolio. Meglio Enel (-0,21% a 3,72 euro) con Kepler Cheuvreux che ha alzato il target price da 4,6 a 4,7 euro, confermando il rating buy. Per quanto riguarda il settore bancario, Mps ha effettuato una serie di acquisti e vendite relativi alle obbligazioni subordinate su cui ha lanciato un’opa che è partita ieri per terminare venerdì 2 dicembre. Intanto il titolo non ha aperto la scorsa mattina a Piazza Affari; la Consob, nel frattempo, ha dato l’ok di prima mattina al prospetto dell’opa sulle obbligazioni.

Commodities
Ieri le borse europee sono risultate calanti soprattutto a causa delle quotazioni del greggio. È infatti saltato, secondo quanto riferisce Bloomberg, il vertice tra i Paesi produttori di petrolio in agenda per la giornata di ieri a Mosca. Viene così meno la possibilità che l’assemblea Opec di domani a Vienna si concluda con un accordo sulla produzione. Il Wti ha perso lo 0,80% a 45,69 dollari al barile, mentre il Brent cede 41 lo 0,98% a 47,91 dollari al barile.

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

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