TrendAndTrading.it

PC: Il Ftse Mib continua a muoversi all’interno del canale laterale

milano castello 2

La prima settimana del mese di Novembre è stata caratterizzata da un’impennata della volatilità collegabile principalmente a tre eventi che citiamo in ordine cronologico e di rilevanza:…

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


il “preoccupante” ridimensionamento dell’inflazione nell’Eurozona ad ottobre, scesa allo 0,7% annuo; la successiva riduzione dei tassi decisa dal consiglio direttivo della BCE di giovedì 7 novembre; il dato sulla disoccupazione Usa di ottobre, reso noto venerdì. Schematica lettura dei mercati: aumento rischio di deflazione in Europa, crescita discreta in Usa, dollaro sugli scudi. In questo scenario, a cui si aggiunge l’agenzia di rating S&P che riduce il rating sovrano della Francia ad AA, a causa delle prospettive di crescita a medio termine deboli e peggiorate da una politica economica e fiscale discutibile, il principale indice italiano, il Ftse Mib, perde l’1,06% terminando le contrattazioni a 18.962 punti, violando l’importante supporto posto a 19.000 punti. Diffuse prese di beneficio sui maggiori listini mondiali tranne che per l’S&P500 e il Dow Jones, che guadagnano rispettivamente 0,51% e 0,90%. Da segnalare la l’Ipo di Twitter, che nel primo giorno di contrattazione registra un +73%, terminando le contrattazioni a 44,90$. Nella settimana in corso l’attenzione è riposta sul rapporto della BOE relativo all’inflazione di mercoledì 13/11; sulle pubblicazioni dei PIL francese, tedesco e italiano di giovedì 14/11 e sull’indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona di venerdì 15/11.

Ftse/Mib
Il Ftse Mib continua a muoversi all’interno del canale laterale citato la scorsa settimana, che ha come base i 18.660 punti e come barriera superiore i 19.500 punti. Si sottolineano in particolare due eventi relativi al mercato italiano: la giornata molto volatile di giovedì 7/11, influenzata dalle parole di Draghi, e la rottura al ribasso della soglia psicologica dei 19.000 punti. Da luglio si sono registrati minimi crescenti e la trendline rialzista disegnata su di essi continua a sorreggere i prezzi, pertanto la view di medio termine continua a rimanere rialzista.
La view di breve è, invece, neutrale. Infatti alcuni indicatori tecnici reattivi, come l’RSI e lo stocastico, sono in fascia neutra, indicando indecisione. La fuoriuscita dell’indice dalla fascia laterale darà nuovi spunti operativi. L’eventuale rottura dei 18.660 punti proietterebbe l’indice verso i 18.100 punti.

Commodities
Settimana pesantemente negativa quella appena trascorsa per il Gold Future. Al momento rimane valida l’ipotesi di “zig-zag” all’interno di un movimento laterale di medio periodo.
A questo punto bisogna prestare molta attenzione ai supporti posti a 1.270 e 1.250 Dollari.
La resistenza primaria è a 1.361 Dollari l’oncia.

Mercato Obbligazionario
L’andamento contrastato delle principali Borse europee e il taglio dei tassi da parte della Bce, ha determinato nell’ultima settimana un fortissimo aumento della volatilità sulle quotazioni del BUND. Dal mese di settembre, comunque, il mercato rimane decisamente impostato al rialzo, grazie alla realizzazione di una serie di massimi e minimi sempre crescenti, e sembrava avere la forza per raggiungere l’area intorno a 142,35, corrispondente al precedente top di luglio. In realtà, nelle recenti sedute, è prevalsa una generalizzata debolezza che ha riportato i prezzi sull’importante supporto di 140,87, molto vicino anche alla media mobile a 25 daily.
Sebbene, a nostro parere, le quotazioni dell’obbligazionario tedesco siano sopravvalutate rispetto alle reali condizioni macroeconomiche europee, è evidente come la Bce e la Fed (per gli Usa) al momento rimangano allineate per non far scoppiare questa vera e propria bolla speculativa. Pertanto, dal punto di vista operativo, è necessaria molta prudenza attenendosi con precisione ad aspetti puramente tecnici: per il BUND, infatti, non è escluso un ulteriore strappo rialzista fino alla soglia dei 143 punti, anche se dovrebbe essere più probabile un avvicinamento al livello 138,78, sotto il quale i prezzi potrebbero accelerare addirittura fino a quota 136,42.

Mercato Valutario
La scorsa settimana, dopo tre sedute di consolidamento, il movimento di rivalutazione del Dollaro sull’Euro è ripreso con forza, tanto da superare il primo obiettivo dell’impulso ribassista del cambio EUR/USD (1,346). Sia il supporto statico, rappresentato dai minimi del mese di ottobre, che la trendline rialzista, che unisce i due minimi ascendenti di luglio e settembre, sono stati infranti e la scivolata del cambio è proseguita per ora fino a quota 1,33, dove qualche acquisto di Euro, poco convinto, si è riaffacciato. Rimane valido l’obiettivo indicato la scorsa settimana, cioè l’area 1,31, che potrebbe essere raggiunta abbastanza in fretta. Del resto si sono confermati gli scenari che i mercati già prefiguravano da qualche settimana, che vedono l’economia USA in crescita più robusta, con possibilità crescenti che la FED inizi tra pochi mesi il tapering, tanto temuto dai mercati obbligazionari ed azionari, ma non dal Dollaro, che potrebbe in tal caso proseguire nel suo rafforzamento.
Parallelamente la BCE ha attuato l’attesa riduzione dei tassi a sostegno di un’economia ancora convalescente e fragile. La visione comparata delle due aree monetarie depone a favore di migliori prospettive di attrazione dei flussi a favore del Dollaro rispetto all’Euro. La prospettiva immediata è quindi l’arrivo a quota 1,31. Un superamento di tale area appare nell’immediato poco probabile, ma possibile nel medio termine , se preceduto da una fase di consolidamento e da conferme macroeconomiche di rafforzamento della crescita USA.

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

Articoli Simili

DAX Tendenza al rialzo sopra 12835,00

Administrator

DAX Consolidamento. Pivot point 12730,00

Administrator

DOW JONES breve e medio lungo periodo 18 Ottobre 2019

Administrator