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PC: Il petrolio greggio Wti e il Brent hanno chiuso la settimana in ribasso

L’affermarsi dei movimenti populisti ed euroscettici alle elezioni italiane e un parlamento in sospeso senza una maggioranza chiara pesano sull’apertura dei mercati europei……..

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Si prospetta l’avvio di una lunga trattativa tra i partiti per la formazione di una coalizione più ampia che possa esprimere il nuovo governo. Nonostante manchino ancora i dati definitivi sull’attribuzione dei seggi, emergono comunque con chiarezza alcuni elementi fermi: il voto premia la coalizione di centro destra (circa il 37%) con la Lega che sopravanza Forza Italia e il M5S che sale a oltre il 30%; nettamente sconfitto è invece il centro sinistra con un Partito Democratico al 19%. Ora la partita sarà quella della trasformazione di questi risultati in maggioranza di governo. Per il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, che dovrà decidere a chi dare l’incarico di formare un nuovo governo, si apre una fase decisamente complicata. La giornata di oggi sarà particolarmente ricca anche di indicazioni macroeconomiche, con la pubblicazione delle indagini congiunturali relative all’andamento dell’attività nei servizi a Febbraio. Per quanto riguarda l’Italia, le attese degli economisti suggeriscono un rallentamento del ritmo di crescita con un Pmi servizi in calo a 57 punti dai 57,7 di gennaio; per l’intera zona euro il consenso prospetta una conferma della stima flash di 56,7 punti rispetto ai 58 di gennaio. 

Ftse/Mib

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede l’1,10% a 21.672 punti. Mediaset arretra del 4% a 2,98 euro: la sconfitta di Forza Italia rende più debole la famiglia Berlusconi al tavolo negoziale con Vivendì. A sorpresa Atlantia (-1,18% a 24,2 euro) ha annunciato che comprerà il 15,49% di Eurotunnel diventandone il primo azionista, per poco più di un miliardo di euro, mentre aspetta che dalla Spagna si aprano i giochi per la battaglia finale per conquistare Abertis. Scivola dell’1% a 0,7168 euro anche Tim, con l’offerta congiunta di F2i-Rai Way sul 100% di Persidera, controllata al 70% da Tim e al 30% da Gedi. Quanto alla controllata di Tim, Inwit (+1% a 5,65 euro), ha chiuso il 2017 con ricavi per 356,6 milioni di euro (+6,9% rispetto al 2016) e un utile netto di 126,7 milioni proponendo la distribuzione di un dividendo pari a 0,19 euro per azione. Sul fronte valutario, l’Euro scambia poco sotto quota 1,23. Il cambio è salito nel corso di tutta la giornata di ieri in scia al via libera della Spd alla nuova grande coalizione in Germania; ora tratta a 1,2298.

Commodities

Il petrolio greggio Wti e il Brent hanno chiuso la settimana in ribasso, tenuti sotto pressione da un dollaro in rialzo e dalle scorte di petrolio Usa in aumento; a pesare sul mercato anche il calo delle borse Usa. Secondo fonti EIA (Energy Information Administration), infatti, la scorsa settimana le scorte di greggio sono aumentate di 3 milioni di barili, oltre i 2,1 previsti dagli analisti. In aumento anche le riserve di benzina, che salgono di 2,5 milioni contro un calo di 190 mila barili previsto. Fra le altre notizie, il numero di piattaforme petrolifere operative nei giacimenti degli Stati Uniti è aumentato di un singolo impianto di perforazione, per un totale di 800 unità attive.

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

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