TrendAndTrading.it

PC: Il prezzo del greggio rimane alto

Borse europee contrastate, con Milano che vanta la performance migliore e Francoforte la peggiore……

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

Quest’ultima nel giorno in cui l’Ufficio di statistica ha certificato che nel primo trimestre del 2018 il pil è migliorato dello 0,3% su base trimestrale e del 2,3% su base annua, arrivando alla quindicesima volta consecutiva che il prodotto interno lordo di Berlino cresce a livello trimestrale, la striscia positiva più lunga dal 1991. Invece la produzione industriale cinese è salita del 7% su anno in aprile, oltre le attese di un +6,3%; ma a ridimensionare la notizia positiva è giunto il dato sugli investimenti fissi che nei primi quattro mesi dell’anno ha registrato una crescita in rallentamento a +7% dal +7,5% del periodo gennaio-marzo, più ampio rispetto alle stime di un +7,4%. In arrivo da Eurostat i numeri relativi alla produzione industriale a marzo che dovrebbe vedere un incremento dello 0,7% su mese e del 3,7% su anno dopo il calo dello 0,8% su mese e il +2,9% su anno di febbraio, al di sotto delle attese. Sempre in mattinata verrà resa nota anche la stima flash del pil del blocco relativa al primo trimestre. Intanto il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, lancia un monito all’Italia ed al futuro esecutivo: “l’attuale Governo italiano è stato molto attivo e ha dato molto sostegno all’agenda sulle riforme dell’Eurozona, e non ci aspettiamo che questa linea cambi improvvisamente”. Un chiaro avvertimento mentre sono in corso i negoziati per la formazione di un esecutivo tra Movimento Cinque Stelle e Lega.

Ftse/Mib

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib cede lo 0,13% a 24.189 punti. Dopo la buona performance della vigilia, sono subito scattate al rialzo le Pirelli & C (+3%), all’indomani dei conti del primo trimestre, archiviati con un utile netto delle attività in funzionamento di 92,4 milioni di euro, in aumento dell’86,7% rispetto a un anno fa, su ricavi in calo del 2,2% a 1,310 miliardi di euro (+5,7% a livello organico) a causa dell’effetto cambi (-7,3%) e della variazione di perimetro derivante dall’applicazione dei nuovi principi contabili sui ricavi Ifrs15. Ha ripreso a salire anche Stmicroelectronics. Non regge alle vendite Enel (-0,20%) anche se l’Antitrust brasiliano ha dato il via libera “senza restrizioni” all’eventuale acquisizione di Eletropaulo, secondo quanto anticipato da MF che sottolinea l’incertezza sul risultato dell’asta a causa di alcune incognite sulle procedure. Dopo un avvio all’insegna dell’incertezza hanno imboccato la strada del rialzo le azioni delle banche. Ubi Banca vanta una delle performance migliori del comparto, dopo che Moody’s ha confermato il Longterm Senior Debt Rating sull’istituto, fissato a «Baa3». 

Commodities

Il prezzo del greggio rimane alto questo martedì, con il Brent che continua a salire toccando un nuovo massimo dal 2014, supportato dalle imminenti sanzioni USA contro l’Iran. I future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo al di fuori degli Stati Uniti, salgono di 23 centesimi, o dello 0,3%, a 78,46 dollari al barile. I timori per l’Iran sono stati fondamentali per il recente rimbalzo del greggio ai livelli di fine 2014. Il prezzo è infatti schizzato da quando il Presidente USA Donald Trump si è ritirato dall’accordo internazionale con l’Iran reintroducendo “il massimo grado di sanzioni economiche” contro il paese. Secondo alcuni analisti la reintroduzione delle sanzioni potrebbe inasprire le scorte di greggio globali poiché renderebbero più difficili le esportazioni petrolifere per l’Iran. Intanto, i future del greggio WTI sono pressoché invariati: gli investitori attendono i nuovi dati sulle scorte commerciali di greggio USA per valutare la forza della domanda del principale consumatore mondiale della materia prima.

Mercato Obbligazionario

I Btp ripartono da un rendimento del decennale dell’1,91% e da uno spread sul Bund di 128,9 punti base dopo la seduta debole di ieri, in cui comunque la carta italiana ha registrato una performance migliore rispetto a quella tedesca. Anche se finora non ha causato un allargamento sostanziale, l’incertezza sulla formazione del governo ha spinto i credit default swap sul debito dell’Italia al massimo di quasi quattro settimane (a 97 punti base), dopo la discesa al minimo da settembre 2014 registrata alla fine del mese scorso. Riprende stamane l’offerta del nuovo Btp Italia maggio 2026 agli investitori retail, dopo che ieri, al termine della prima giornata, le richieste hanno raggiunto i 2,306 miliardi. L’offerta al retail prosegue domani, salvo chiusura anticipata, mentre quella agli investitori istituzionali si terrà nella mattinata di giovedì.

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

Articoli Simili

DAX Tendenza al rialzo sopra 12835,00

Administrator

DAX Consolidamento. Pivot point 12730,00

Administrator

DOW JONES breve e medio lungo periodo 18 Ottobre 2019

Administrator