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PC: L’Euro ha beneficiato la scorsa settimana di una notevole accelerazione

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Tra i principali eventi della settimana passata vanno ricordati l’audizione di Janet Yellen davanti al Banking Committee del senato Usa, i dati europei sulla crescita nel III trimestre,…

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l’uscita dei dati definitivi sull’andamento dei prezzi nei 27 paesi europei relativi al mese di ottobre, le raccomandazioni della Commissione Europea ai singoli stati sui rispettivi progetti di budget. La Yellen ha confermato il suo status di “colomba”, con una appassionata difesa del QE. Commenti seguiti da nuovi massimi per Wall Street. La Borsa di Tokyo oggi si prende una pausa dopo il rally del 7,7% della scorsa ottava e lascia la guida ai rialzi in Asia alla piazza di Hong Kong. Con il nuovo record del Dow Jones e l’atteggiamento “accomodante” manifestato dal presidente entrante della Fed, non mancano le aspettative di ulteriori afflussi di denaro sull’azionario Usa, e ciò si riflette positivamente in Giappone, anche perché questa dinamica contribuisce a indebolire lo Yen. Inoltre i mercati asiatici trovano sostegno nell’orientamento espresso dalle autorità cinesi di attuare riforme e consentire maggiori investimenti privati in settori finora largamente controllati dallo Stato. Tra i dati potenzialmente “market mover” della settimana segnaliamo: martedì 19 lo ZEW index tedesco (economic sentiment), previsto in miglioramento; mercoledì 20, i CPI e retail sales Usa; giovedì 21 il meeting della Banca del Giappone e venerdì 22 l’IFO tedesco.

Ftse/Mib
Nelle precedenti newsletter è stato individuato il canale laterale, compreso fra i 18.660 e 19.500 punti, all’interno del quale l’indice si muove ormai da un mese. Nella precedente ottava l’indice è più volte scivolato al di sotto della barriera inferiore del canale e della media mobile di breve periodo (in verde nel grafico).
Il trend rialzista di medio e lungo termine rimane rialzista finché le quotazioni si manterranno sopra i 18.000 punti.
La view di breve termine è, invece, contrastata. La rottura al ribasso della media mobile confermerebbe l’attuale fase di debolezza, che potrebbe far avvicinare l’indice alla soglia spartiacque dei 18.000 punti.

Commodities
Attualmente il supporto dinamico costituito dalla trend-line che unisce i minimi di giugno e ottobre rimane valido e sorregge le quotazioni.
Il livello intorno a 1.280 $/oncia ha arrestato la discesa e quindi rimane assolutamente intatto, sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista ciclico statistico. Rimane
valida l’ipotesi di trend laterale in “zig-zag” che da alcuni mesi ormai portiamo avanti. In tal caso, se le quotazioni continueranno a rimanere sopra 1.280 $, sarà probabile una salita, rimbalzo, nelle prossime settimane.

Mercato Obbligazionario
Nelle ultime settimane, l’andamento contrastato dei principali indici azionari europei ha determinato un forte aumento della volatilità nelle quotazioni del BUND, anche se in pratica non è prevalso alcun movimento direzionale.
Dal mese di settembre, comunque, il mercato rimane decisamente impostato al rialzo grazie alla realizzazione di una serie di massimi e minimi sempre crescenti, e sembrava avere la forza per raggiungere l’area intorno a 142,35, corrispondente al precedente top di luglio. In realtà, nelle recenti sedute, è prevalsa una generalizzata incertezza che ha riportato i prezzi sull’importante supporto di 140,87, molto vicino anche alla media mobile a 25 daily, sulla quale è poi rimbalzato. Pertanto, dal punto di vista operativo, è necessaria molta prudenza attenendosi con precisione ad aspetti puramente tecnici, dato che sia la presenza di trendline dinamiche che il restringimento del trading range potrebbero generare falsi segnali. Per l’obbligazionario tedesco, infatti, non è escluso un ulteriore strappo rialzista fino alla soglia dei 143 punti, mentre la violazione di 140,87 farebbe scendere i prezzi fino al successivo supporto sul livello 138,78.

Mercato Valutario
L’Euro, che da parecchi mesi sta sviluppando un trend moderatamente rialzista nei confronti della Corona Norvegese, ha beneficiato la scorsa settimana di una notevole accelerazione, che ha permesso di superare la resistenza di area 8,20, che era già stata testata 3 volte a partire dalla scorsa estate. Il superamento, avvenuto lunedì 11/11, ha condotto il cambio per inerzia fino a 8,35, dove l’impulso si è preso una pausa ed ha lasciato spazio a qualche presa di beneficio. Si ipotizza che il movimento di ritorno si inquadri come pull back. In questo caso l’area 8,20 dovrebbe fare da supporto e provocare la ripresa del rialzo, che sarà confermata dal nuovo superamento di 8,35. Per smentire il segnale occorre che la correzione si estenda sotto l’area 8,00. In tal caso avremmo l’inversione ribassista del trend di breve periodo.

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

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