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PC: La settimana cruciale della riunione OPEC ha portato una grandissima volatilità

Piazza Affari sbanda in avvio alla luce dell’esito del voto e dell’ampio margine con cui la riforma costituzionale è stata bocciata, ma reagisce velocemente e vira al rialzo…….

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I dati definitivi sul referendum hanno visto i “no” prevalere con il 59,11% dei voti, mentre i “si” si sono fermati al 40,89%. In rialzo anche le altre borse europee. In giornata, Matteo Renzi salirà al Quirinale per formalizzare le dimissioni del suo esecutivo; il premier, non ha chiarito se il suo passo indietro riguarda anche il partito, ossia la sua carica da segretario nazionale; quel che è certo è che questa nuova fase di incertezza politica difficilmente si potrà risolvere a breve. La partita si è appena aperta e non sarà semplice giocarla per chiunque. La palla, in ogni caso, ce l’ha il presidente della Repubblica Sergio Mattarella; ed un ruolo, probabilmente, lo giocheranno anche i mercati. Dal fronte macro, dati buoni da Giappone e Cina; a novembre ha accelerato la crescita del settore servizi giapponese, ai massimi da 10 mesi, suggerendo un rafforzamento della spesa dei consumi in vista della cruciale stagione dello shopping nella parte finale dell’anno. Ora c’è attesa per il Pmi servizi di Italia, Francia, Germania, Spagna, Irlanda e zona euro. Le previsioni per l’Italia sono di un indice in rialzo a 51,9, ancora in espansione dopo il 51 di ottobre, quando le cifre, pur deludendo le previsioni, avevano mostrato una leggera accelerazione del comparto grazie all’aumento del flusso dei nuovi ordini alle imprese dei servizi. Per la zona euro la stima flash indica un indice servizi a 54,1 da 52,8 di ottobre.

Ftse/Mib

L’indice Ftse Mib, arrivato a perdere in avvio di seduta fino al 2%, zavorrato dalle banche, ora ha cambiato marcia e sale dello 0,92% a 17.244 punti. In rialzo anche Francoforte (+1,65%), Parigi (+1,55%) e Londra (+0,84%). A detta di un trader il mercato italiano aveva già scontato, almeno in parte, il risultato, mentre ora si attende di avere qualche novità sul fronte Mps, per cui è previsto un incontro oggi con le banche del consorzio a garanzia dell’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Sul listino Milanese, dopo un minimo intraday a 18,03 euro, Mps ora si attesta a 19,59 euro. Risale anche Unicredit (-0,67%), prossima a ricapitalizzare. Attenzione rivolta anche al Credito Valtellinese, perché oggi inizia l’offerta in opzione delle azioni oggetto di recesso. E se al cda del 12 dicembre di Generali saranno scelti il nuovo country manager e il cfo, la controllata di Enel, Enel Russia, ha annunciato l’aggiornamento del piano industriale dicendo che aumenterà il payout al 55% dal previsto 40%.

Commodities

La settimana cruciale della riunione OPEC ha portato una grandissima volatilità, tant’è che Oil WTI ha avuto nel giorno della dichiarazione di accordo raggiunto anche una salita a doppia cifra. Oggi guadagna terreno il prezzo del petrolio: il future gennaio sul Wti sale dello 0,52% a 51,95 dollari al barile, mentre la consegna febbraio sul Brent segna +0,44% a 54,7 dollari.

Fonte: Trendandtrading.it – Private & Consulting SIM SpA

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