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PC: Le quotazioni del cambio Euro-Dollaro hanno vissuto un breve periodo di consolidamento

Performance Settimanali

Settimana positiva per i principali listini azionari mondiali. Piazza  Affari, che guadagna quasi il 3% e termina  le  contrattazioni  a  quota  17.548,  fa  meglio  dell’Eurostoxx50;..….

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infatti,  il  principale  paniere europeo  avanza  del  2,14%.  Trend  positivo  anche  Oltreoceano:  l’S&P500  registra  una  performance settimanale dell’1,98%,  il Dow Jones Industrial Average + 2,08%, mentre il Nasdaq, su cui ha pesato la  discesa  di  Apple  dopo  la  presentazione  del  nuovo  Iphone,  guadagna  soltanto  lo  0,43%.  Mercati positivi  anche  in  Asia,  dove  l’indice  cinese  Hang  Seng  termina  le  negoziazioni  con  un  +1,30%, sfiorando la resistenza psicologica posta a 23.000 punti, mentre a Tokyo prosegue l’entusiasmo dopo l’assegnazione delle Olimpiadi 2024, col Nikkei che vola e sfiora un +4%. Continua il testa a testa fra i rendimenti  dei  titoli  decennali  italiani  e  spagnoli,  separati  da  soli  10  bp,  mentre  il  differenziale  nei confronti  del  bund  sale  266.  Per  la  settimana  in  corso,  che  terminerà  con  le  tanto  attese  elezioni tedesche, particolare attenzione a martedì 17, giorno in cui sarà pubblicato l’indice tedesco Zew ed a mercoledì 18, quando ci sarà la votazione circa l’immunità parlamentare di Berlusconi.

Ftse/Mib
A metà della scorsa settimana il nostro indice ha superato con decisione  la  resistenza  che  avevamo  individuato  a  17.300 punti, predisponendosi così a nuovi  massimi. I 17.300 punti diventano  il  nuovo  supporto.  L’analisi  dei  principali indicatori  quantitativi  evidenzia  un  rafforzamento  della pressione  rialzista,  che  unito  all’apertura  di  oggi,  sopra  i 17.600 punti, favorirebbe un ulteriore allungo verso la soglia psicologica  dei  18.000  punti.  L’ipotesi  verrebbe  avvalorata dal  superamento  in  chiusura  della  barriera  posta  a  17.755 punti. Sola una discesa sotto i 17.000 punti potrebbe fornire un primo segnale negativo.

Mercato Obbligazionario
Nonostante  il  rally  che  ha  caratterizzato  l’andamento  delle principali Borse mondiali nelle ultime settimane, le quotazioni del  BUND  non  ne  hanno  affatto  risentito.  Il  classico trasferimento  di  flussi  finanziari  dall’obbligazionario all’azionario,  infatti,  non  si  è  verificato,  ma  al  contrario, complice  anche  la  dichiarata  volontà della  Bce  di  voler mantenere  a  lungo  una  politica  monetaria  espansiva, l’obbligazionario  tedesco  ha  ripreso  quota  rimbalzando  dal minimo di 136,42 fino a riportarsi sopra la media mobile a 25 daily  in  area  138,5.  Anche  la  trendline  ribassista  di  medio periodo  tracciabile  dal  massimo  dello  scorso  luglio  a  quota 142,37 è stata superata al rialzo, ma sarà solo la rottura della resistenza statica sul livello 139 a confermare la positività del mercato.  Al  momento,  comunque,  è  più  facile  prevedere l’estensione  di  questa  attuale  fase  di  lateralità,  per  poi attendersi la continuazione del trend ribassista in un’ottica di medio/lungo periodo:  sotto  quota  137,  infatti,  il  primo  target individuabile si trova sul supporto di 135,30 (minimo relativo del  marzo  2012),  mentre  quello  successivo  è  costituito  dal triplo minimo realizzato nell’autunno del 2011 in area 133.

Mercato Valutario
Le  quotazioni  del  cambio  Euro-Dollaro,  dopo  aver raggiunto  un  massimo  il  20  agosto  (1,3453)  hanno vissuto un breve periodo di consolidamento, seguito da una correzione  tecnica,  iniziata  negli  ultimi  giorni  del mese  di  agosto  e  terminata  nella  prima  settimana  di settembre.  La  scorsa  settimana,  la  moneta  unica  ha ripreso velocemente forza sul biglietto verde, riportando il  cross  nuovamente  in  prossimità  della  barriera  a 1,3398-1,3400.  Se  il  cambio  troverà  la  forza  di posizionarsi  al  di  sopra  di  quest’ultimo  livello  e  di superare il massimo di agosto, sarà probabile un ritorno ai  valori  di  inizio  anno:  1,3479,  in  un  primo  step,  e
1,3519, successivamente

Commodities
Nella  giornata  del  12  settembre  le  quotazioni  del metallo  pregiato  hanno  perforato  a  ribasso un’importante trendline daily, con una forza tale da far presumere  l’interruzione  dell’uptrend  iniziato  a  fine giugno.
La  pressione  ribassista  sembra  forte,  tecnicamente  il primo  target  potrebbe  essere  individuato  sul  minimo del 7 agosto,  a quota 1.272  Dollari, area nella quale è anche  presente  il  target  ricavato  dalla  rottura  della suddetta trendline.

 

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

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