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PC: Periodo di forte indecisione per l’indice italiano

40 GIORNALE

Riprende quota il Ftse Mib, dopo la precedente performance negativa, salendo dell’1,88% riportandosi ampiamente oltre la soglia psicologica dei 17.000 punti. Senza  direzionalità l’Eurostoxx 50 che termina le contrattazioni dello scorso venerdì a quota 2.770. Mercati negativi oltreoceano, dove le prese di beneficio sull’S&P 500 continuano, come ….

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Situazione diametralmente opposta invece, per quanto riguarda il Dollaro australiano che mostra una forte debolezza. Oggi, andrò a fare un’analisi di contesto proprio sull’AUD, quindi sarà un articolo un po’ diverso dal solito, ma credo possa dare buoni spunti operativi di trading nei prossimi giorni


la settimana precedente, con l’indice statunitense che arretra di oltre un punto percentuale. Trend negativo anche per i maggiori listini asiatici: tra tutte spicca il Nikkei, il quale perde il 5,73% in una sola settimana. Materie prime con andamento opposto: l’oro avanza di circa mezzo punto percentuale e si porta in prossimità dei 1.400 dollari/l’oncia mentre il petrolio perde il 2,28% su base settimanale. Lo spread Btp-Bund rimane stabile intorno quota 260 bp con il rendimento dei titoli decennali italiani di poco superiore al 4%. Per quanto riguarda il calendario economico, da monitorare con attenzione i dati inerenti alla variazione occupazionale non agricola Usa (mercoledì 5), agli annunci della BOE e BCE sui relativi tassi di interesse e alle richieste di sussidi di disoccupazione Usa (giovedì 6).

Ftse/Mib: Periodo di forte indecisione per l’indice italiano che successivamente a due importanti apertura in gap, rimane
congestionato all’interno di una ampia area di contenimento. Da evidenziare come il tentativo di run up di fine maggio sia stato prontamente ostacolato dalla trendline discendente evidenziata sul grafico, aumentando fortemente le vendite e proiettando l’indice al ribasso. Questo segnale ribassita ha configurato anche un pattern di doppio massimo che ha acquisito validità, grazie alla perforazione di numerosi supporti tra cui una significativa trendline ascendente. In questo le quotazioni sembrano aver incontrato una prima resistenza delineata dal primo target situato sul livello psicologico dei 17000 punti. La view resta comunque ribassista ed il primo target utile potrebbe attestarsi sui 16850 punti.

Mercato Obbligazionario: La volatilità che ha caratterizzato il recente andamento dei mercati azionari non ha  arrestato la discesa dell’obbligazionario tedesco, che ha violato al ribasso anche il supporto posizionato in area 144. Al momento, e quotazioni del BUND si stanno mantenendo al di sotto sia della media mobile a 25 che della trendline ribassista tracciabile dal massimo di inizio maggio a quota 147,2. Nel breve termine è prevedibile la  continuazione di questa fase
discendente con un obiettivo vicino a quota 142,27, mentre successivamente si dovrebbe assistere ad una fase di lateralità compresa tra quest’ultimo livello e quello già citato di 144.

Mercato Valutario: La forza relativa dell’Euro contro molte altre monete, che si sta manifestando in queste settimane, ha portato un altro segnale rialzista di medio periodo contro la Lira Turca (TRY). La scorsa settimana è stata completata una figura di testa e spalle rialzista di ampia portata, che inquadra come primo obiettivo dell’avanzata dell’Euro il livello 2,49, che è già stato avvicinato venerdì scorso. Il superamento di questo limite condurrà ad ulteriori rivalutazioni verso l’obiettivo finale del movimento, ipotizzabile in area 2,59. Si dovrà solo monitorare con una certa attenzione eventuali cali sotto quota 2,40, che annullerebbero il segnale.

Commodities: La dinamica dei prezzi dell’oro ha evidenziato nelle ultime ore un test verso 1.420 dollari, la prima resistenza di breve periodo. Il metallo giallo non è però riuscito a sfondare questa soglia, ripiegando velocemente verso 1.400 dollari, su ora attualmente consolida. Il fatto che tale azione sia stata parallelamente accompagnata da un nuovo storno di Wall street, induce cautela prima di tentare nuovi long sull’oro. Positivo sul brevissimo un nuovo ritorno oltre 1.400 dollari, con obiettivo sempre 1.420 dollari circa; attenzione invece all’eventuale abbandono di 1.380 dollari, con circa 20 dollari al ribasso come successivo target.

 


Fonte: Trendandtrading.it – ProfessioneForex

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