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PC: Sui mercati azionari ancora una settimana di sottoperformance dei mercati emergenti

EURODOLLARO

L’annuncio di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran, per un alleggerimento delle sanzioni, pur avendo un significato limitato e un esito finale ancora incerto, è stato visto dai mercati come elemento di riduzione del rischio sistemico….

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in un’area geopolitica di fondamentale importanza. Conseguenza: calo dei prezzi di Gold e Oil e effetti frazionalmente positivi sulle borse e sugli spread. In Italia l’approvazione della Legge di stabilità e il voto sulla decadenza di Berlusconi sono stati visti dai mercati come altri due piccoli ostacoli superati sulla strada accidentata della “normalizzazione” politica del Paese. I mercati mantengono un atteggiamento benevolo sui “risk asset” tricolori, con nuovi guadagni dei titoli di Stato e l’indice azionario FTSEMIB tornato sopra quota 19.000, nella precedente ottava. Sul fronte valutario il dollaro (DXY) ha confermato una fase correttiva che potrebbe proseguire verso i minimi del periodo, se verrà rotto il supporto a 80,5. L’euro mantiene un forte trend positivo contro tutte le valute con l’eccezione della sterlina e del franco svizzero. Sui mercati obbligazionari settimana senza note di rilievo. Sui mercati azionari ancora una settimana di sottoperformance dei mercati emergenti e buon recupero del settore bancario europeo. Tra i dati potenzialmente “market mover” della settimana segnaliamo: mercoledì 4 riunione Opec; giovedì 5 BoE meeting, BCE meeting con conferenza stampa e, venerdì 6, Us non farm payroll.

Ftse/Mib
Il Ftse Mib continua a muoversi all’interno del canale laterale più volte citato nelle precedenti analisi, che ha come base i 18.550 punti e come barriera superiore i 19.500 punti. Le quotazioni continuano ad oscillare anche in prossimità della media mobile di breve termine (in verde nel grafico), senza romperla.
La situazione tecnica non è molto cambiata rispetto alle scorse settimane. Infatti, la view di breve termine rimane incerta e la tendenza principale di medio-lungo termine rimane ancora rialzista (il livello spartiacque potrebbe essere individuato in prossimità dei 18.000 punti).
Rimango invariati i livelli da monitorare. L’eventuale rottura del livello 18.550 potrebbe provocare una brusca correzione con target teorico 18.000 punti. Al rialzo, invece, un nuovo segnale long arriverà soltanto con il breakout della resistenza posta a 19.500 punti.

Commodities
La scorsa ottava il future sul metallo prezioso ha reagito sui supporti dinamici e statici posti in area 1.220-1.225 dollari, chiudendo poi la settimana in recupero. La vera resistenza ora si trova tra 1.320 e 1.370 dollari l’oncia.
Sotto tali prezzi bisogna porre molta attenzione perché sono possibili nuove discese, anche se per ora rimane sempre valido lo scenario preannunciato ormai mesi fa, e cioè di un movimento laterale anche ampio di medio-lungo periodo.

Mercato Obbligazionario
Nelle ultime settimane l’andamento contrastato dei principali indici azionari europei, alcuni dei quali in stallo sui propri massimi assoluti, ha determinato un forte aumento della volatilità nelle quotazioni del BUND, ma in pratica non è prevalso alcun movimento direzionale. Anche se dal mese di settembre il mercato rimane decisamente impostato al rialzo grazie alla realizzazione di una serie di massimi e minimi sempre crescenti, le recenti sedute sembrano cedere il passo ad una fase di lateralità e leggera debolezza.
Dal punto di vista operativo, è necessaria molta prudenza attenendosi con precisione ad aspetti puramente tecnici, dato che sia la presenza di trendline dinamiche che il restringimento del trading range potrebbero generare falsi segnali. Per l’obbligazionario tedesco, infatti, non è escluso un ulteriore strappo rialzista oltre il massimo relativo a 142,32, mentre la violazione confermata della media mobile a 25 daily potrebbe riportare i prezzi verso il supporto di 140,55; una volta testato anche quest’ultimo livello, le quotazioni potrebbero accelerare al ribasso fin sotto quota 138,79.

Mercato Valutario
La forza dell’euro è stata confermata anche la scorsa settimana. Ultima ottava positiva per il cross Eur/Usd che termina le contrattazioni settimanali con un progresso dello 0,25%. Dopo un avvio di contrattazioni a 1,35 nella seduta del lunedì, le quotazioni si sono portate velocemente sui massimi, fino a raggiungere la forte resistenza posta a 1,362, nella giornata di giovedì, per poi ritracciare negli scambi successivi a 1,359. Tuttavia la struttura grafica di breve termine rimane contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza è probabile una fase laterale di accumulazione al di sopra del supporto posto in area 1,35-1,351. In ogni caso, solo una discesa sotto 1,3390 potrebbe innescare una flessione di una certa entità. Un ulteriore allungo dovrà invece affrontare la forte resistenza posta a 1,362.

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

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