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PC: Tira il fiato Piazza Affari

DOLLARI ETF Invesco

Tira il fiato Piazza Affari che registra la prima performance settimanale negativa dall’inizio del mese di Ottobre, perdendo il 2,06% e terminando le contrattazioni a quota 18.875 punti. Trend opposto per l’Eurozona, con il Dax che…

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guadagna oltre l’1%,  registrando un nuovo massimo, avvicinandosi alla resistenza posta a quota 8.000 punti e l’Eurostoxx 50, infatti il principale paniere europeo avanza dello 0,80%, registra ndo anch’esso un nuovo massimo assoluto. Sentiment positivo anche Oltreoceano con S&P 500, Dow Jones Industrial Average e Nasdaq che guadagnano rispettivamente 0,88%, 1,10% e 0,75%. Perdite diffuse in Asia, con Hang Seng e Nikkei che arretrano del 2,75% e 3,25%, a causa della preoccupazione degli investitori circa il livello raggiunto dallo Yen rispetto al Dollaro e cauti in vista di una settimana densa di trimestrali. Materie prime contrastate: l’oro guadagna il 2,88% e raggiunge i 1.353 Dollari/l’oncia, mentre in calo del 2,84% il prezzo del petrolio Wti, a seguito dell’aumento delle scorte di greggio. Per la settimana in corso l’attenzione è posta sulle giornate di mercoledì 30 Ottobre per la pubblicazione del Pil spagnolo, le aste dei titoli decennali italiani e tedeschi e la decisione del FOMC e per venerdì 1 Novembre per il dato PMI manifatturiero cinese.

Ftse/Mib: Il principale indice italiano continua a muoversi all’interno del canale ascendente di medio periodo, delineatosi dall’estate, ma registra i primi segnali di debolezza di breve periodo e si allontana dall’area di ipercomprato, perforando al ribasso i 19.000 punti. Attualmente è individuabile un supporto a 18.700 punti; l’eventuale rottura di tale livello proietterebbe l’indice verso i 18.000 punti.  Solo il superamento della barriera posta in area 19.450 annullerebbe
lo scenario ribassista previsto per il breve periodo.

Mercato Valutario: Il cross valutario tra Euro e Dollaro canadese ha mostrato la scorsa settimana uno spunto interessante.  Al culmine di un trend rialzista che dura ormai da oltre un anno, l’Euro ha superato anche l’importante resistenza di area 1,44, che nel 2010 e 2011 aveva già più volte respinto le velleità rialziste della moneta unica. Tuttavia dobbiamo notare che il superamento è avvenuto in condizioni di significativo ipercomprato, come si può rilevare dall’indicatore RSI(14), che ha raggiunto quasi il valore di 77 e dal fatto che sia stato superato il bordo superiore del canale rialzista che guida tutto il movimento partito nell’agosto 2012. Pertanto il rialzo potrebbe aver vita breve e dovrebbe essere seguito da un movimento di pull-back, che potrebbe poi favorire in seguito il definitivo sfondamento, sempre che nel frattempo non sopraggiungano elementi di incertezza tali da mutare il sentimento degli operatori.  

Mercato Obbligazionario: Nell’ultima settimana, la debolezza e l’incertezza che hanno accompagnato l’andamento delle principali Borse azionarie ha inciso positivamente sulle quotazioni del BUND. Dopo un mese di settembre molto positivo, con i prezzi che sono passati dal minimo di 136,42 ad un massimo relativo a quota 140,87, successivamente l’obbligazionario tedesco ha realizzato anche una “configurazione a V”,  che ha visto un immediato ritorno oltre l’area 141. Dal punto di vista prettamente  tecnico, ora l’impostazione del mercato sembra essere diventata positiva nel breve/medio periodo, in quanto sono state superate al rialzo sia la resistenza dinamica tracciabile al massimo dello scorso luglio,  che quella statica proprio sul livello 140,87,  ma sarà necessario valutare attentamente la bontà di questo segnale di acquisto anche alla luce delle più importanti condizioni macroeconomiche. Di sicuro, il mercato non è negativo e non dovranno essere aperte posizioni short o di copertura prima della violazione del livello 138,78.

Commodities: Come anticipato nelle passate settimane,  il movimento del Gold Future è inserito in uno “zig-zag”  tipico dopo grandi escursioni di prezzo come quelle  a cui abbiamo assistito nel periodo compreso tra ottobre 2012 e giugno 2013. Le quotazioni non hanno perforato i minimi di due ottave fa, ciò farebbe ipotizzare che  il metallo giallo  potrebbe salire anche nelle prossime settimane,  fino alle aree importanti di 1.420-1.470  Dollari. Aree di prezzo già rilevate a settembre. Resistenze dinamiche a 1.360, 1.390.  Supporto a 1.250.

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

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