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PC: Tra le commodities è proseguito il flebile rimbalzo dai minimi dell’oro

35 EURO

Settimana dominata dal meeting BCE e dal “non farm payroll” di dicembre. L’effetto netto dei due eventi è stato sostanzialmente neutrale per il dollaro e l’euro e positivo per i bonds. Draghi ha rafforzato i toni da colomba gettando acqua sul fuoco degli eccessivi entusiasmi di ripresa,…

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alimentati dal calo continuo degli spread nell’Eurozona. Sui mercati finanziari è stata una settimana priva di sostanziali discontinuità: ancora discrete performances dei mercati azionari, positiva, seppur di poco anche per la maggioranza degli emergenti, tranne Russia e Brasile. Prosecuzione della sovraperformance del settore bancario europeo, in parallelo con il calo degli spread. Correzione tecnica anche per i governativi Usa e tedeschi, che rimangono comunque nell’ambito di un debole, per ora, bear market di medio termine. Tra le commodities è proseguito il flebile rimbalzo dai minimi dell’oro e l’andamento negativo del petrolio.
Cambi poco mossi. In Europa, a livello settoriale, a parte i bancari, di cui si è già detto, buona performance dei settori più legati al ciclo (in particolare costruzioni) e consumer durables, a scapito dei difensivi. Bastonati i titoli del lusso, il cui trend di lungo termine sembra messo, per la prima volta da anni, in discussione. Sotto il profilo tecnico c’è chi suggerisce ora uno switch “out” dal lusso dai consumer staples e “in” nei finanziari. In settimana si attendono i principali seguenti fattori che possono muovere i mercati: il Beige Book della Fed (mercoledì 15), il dato sull’inflazione USA relativa al mese di dicembre (giovedì 16), oltre ad una serie di dati sull’inflazione e produzione industriale in Eurozona che non dovrebbero portare sostanziali novità.

Ftse/Mib
Nell’ultima ottava la struttura grafica del mercato italiano si è rafforzata. L’indice FtseMib, sostenuto dal recupero del settore bancario, ha infatti compiuto un nuovo spunto rialzista e si è spinto fino a quota 19.700 punti.
Oggi (13/01) il Ftse Mib ha chiuso sopra i massimi della scorsa settimana. La view per la settimana in corso è positiva.
L’indicatore RSI (14), che misura la velocità di movimento dei prezzi, segnala che le quotazioni si stanno avvicinando pericolosamente all’area di ipercomprato. Oggi, in chiusura, l’indicatore misurava 70,72.

Commodities
Ancora una settimana positiva per il future sull’oro. Il rimbalzo dai minimi di giugno ritoccati solo due ottave fa sta continuando e sopra i 1.270 dollari l’oncia, possibilmente in chiusura weekly, si potrebbe assistere ad un mini-rally, sempre configurato all’interno di un movimento laterale di medio-lungo periodo, come già più volte era stato ipotizzato.

Mercato Obbligazionario
Nuovi spunti rialzisti per il bund. Il future, infatti, (il 13/01) ha superato al rialzo la resistenza a 140,6, per la quale passa anche la media mobile di breve termine.
Il target di breve termine si attesta a 141,43 euro.
Solo un ritorno sotto 140,5 cambierebbe la view sopra esposta.

Mercato Valutario
Nell’ultima ottava l’euro ha dimostrato di essere molto forte nei confronti della valuta canadese, sfiorando il livello 1,5, che attualmente funge da resistenza.
Le recenti vendite sono state spinte dalla pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale prevista a -0,15 miliardi e uscita invece a -0,94.
Sia la view di breve che di medio-lungo sono a favore dell’euro.

Fonte: Private & Consulting SIM S.p.A.

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