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Petrolio e Trump non vanno d’accordo

petrolio brent

SwissQuote: In rialzo del 30% dai minimi di dicembre, il greggio si è apprezzato dopo la riunione dell’OPEC dell’anno scorso. A gennaio la produzione è stata ridotta a 1,53 milioni di barili al giorno,……..

By Vincent Mivelaz – SwissQuote


perché l’Arabia Saudita ha tagliato le forniture, anche se la produzione USA ha raggiunto il picco dei 12 milioni di barili al giorno.

In queste condizioni, rimaniamo positivi sui prezzi del petrolio. Attualmente a quota 65,65, nel breve termine il greggio Brent si dirigerà verso 66.

Le scorte USA rimangono a 454,5 milioni di barili, un livello che non si vedeva dal novembre del 2017; le stime dell’American Petroleum Institute suggeriscono una flessione delle scorte USA di 4,2 milioni di barili nella settimana fino al 22 febbraio.

L’Energy Information Administration americana prevede un calo pari solo a 2,94 milioni.

Il consolidamento del rialzo dipenderà per lo più dalla salute economica globale e dalla stabilità a livello geopolitico.

Il gruppo OPEC+ intende mantenere i tagli fino alla prima metà del 2019, introducendo forse qualche distensione nella seconda metà dell’anno.

La minaccia di un decreto legge del Congresso “NOPEC” – che consentirebbe di citare in giudizio l’OPEC ai sensi della legge antitrust – potrebbe turbare gli attuali sviluppi.

Anche un’escalation della disputa fra India (terzo acquirente di petrolio al mondo) e Pakistan potrebbe colpire la domanda.

Fonte: TrendAndTrading.it

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