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Prezzo dell’oro “rimane nel limbo”

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Le quotazioni dell’oro hanno capovolto il rialzo dell’1,4% di mercoledì mattina durante la sessione londinese, crollando a $1310 all’oncia mentre i mercati azionari europei recuperavano le perdite precedenti……..

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Analisi a cura di BullionVault


Le materie prime sono scese, così come i bond non governativi negli US, mentre l’argento seguiva il ribasso del prezzo dell’oro, rimanendo comunque in positivo dell’1% rispetto all’inizio della settimana.
 
Il Dollaro è salito bruscamente dopo i report della stampa in merito alla nomina, che verrà confermata in giornata, di Janet Yellen come successore di Ben Bernkanke alla guida della Banca Centrale Americana.
 
“Il sentiment è cambiato. Gli investitori non sembrano interessati all’oro, nemmeno in tempi di stress” ha commentato Jim Iuorio, managing director di TJM Institutional Services a Chicago, intervistato martedì dalla CNBC.
 
“Il prezzo dell’oro rimane nel limbo” ha dichiarato un trading desk di Singapore “non è in grado di andare in rally ma non molla il livello di $1300.”
 
“Più il governo si avvicina al raggiungimento del tetto del debito” hanno dichiarato gli analisti di Commerzbank, “più cresce il rischio di insolvenza, più l’oro dovrebbe essere richiesto come bene rifugio in Occidente… cosa che dovrebbe essere riflessa dal prezzo dell’oro in crescita.”
 
“Forse il prezzo dell’oro si sveglierà dal letargo quando stasera verranno pubblicati i verbali della Federal Reserve” prosegue la banca tedesca, ipotizzando che la delazione del tapering avvenuta lo scorso mese possa essere dovuta al timore della banca centrale americana di un crollo nella spesa di governo.
 
“Una volta che si supera l’impasse a Washington, i metalli preziosi sono destinati a crollare” ha dichiarato invece Jeffrey Currie di Goldman Sachs, parlando martedì alla Commodities Week di Londra.
 
I prezzi dell’oro in Euro sono ugualmente calati, toccando il livello di chiusura della scorsa settimana a €967 all’oncia mentre la moneta unica crollava nonostante i dati si agosto relativi alla produzione industriale in Germania si siano rivelati molto migliori delle aspettative.
 
Currie di Goldman Sachs ha posizionato il target di fine 2014 a $1050 all’oncia, un “livello chiave per l’oro” secondo i partecipanti alla conferenza della London Bullion Market Association svoltasi a Roma la scorsa settimana.

Fonte: BullionVault

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