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QTL: Inefficienze…ed opportunità di Trading

Aspettando la FED di fine gennaio

Il mercato si sta interrogando sela Fed procederà ad un altro giro di vite nel meeting di fine gennaio anche se i recenti dati del mercato del lavoro non sembrano essere stati molto supportivi in tal senso……

Strategie forex: pullback con bearish engulfing sull’Aussie

Buongiorno a tutti. Oggi voglio mostrare una strategia forex che spiego ai miei allievi nei corsi di formazione dedicati allo swing & position trading. Si tratta del pullback da un minimo a 2 mesi di calendario. Nel case study presentato stamattina sul tasso di cambio AUD/USD viene mostrato come era possibile prendere posizione short lungo un fortissimo trend direzionale ribassista dopo la formazione di un pullback semplice verso la resistenza dinamica della EMA20.

Tasso di cambio AUD/USD – grafico daily

Tra l’altro l’Aussie ferma il suo rimbalzo a contatto con la resistenza statica di area 0,9170. E’ proprio qui che si forma una candela di debolezza, nella fattispecie il bearish engulfing. Questo è un classico segnale forex di proseguimento della tendenza principale dopo un pullback, che anche il mio allievo Giuliano S. ha sfruttato alla perfezione inserendo un ordine sell limit a 0.9080 ottenendo un eseguito quasi millimetrico. Ieri l’Aussie è crollato come da programma, colpendo subito il primo target di 0,8970 e avvicinandosi al secondo obiettivo di 0,8860. – See more at: http://nicoladantuono.blogspot.it/2013/12/strategie-forex-pullback-con-bearish.html#sthash.dlKrtayD.dpuf


Autore: Luca Giusti – Quantitative Trading Lab


 

Alla parola “inefficienza” credo che chiunque assocerebbe una valenza negativa… nel Trading invece dietro ad un’inefficienza si nasconde spesso un’opportunità interessante che, se opportunamente sviluppata all’interno di un Trading System, può portare a risultati sorprendenti. Avremo modo di parlarne più approfonditamente nella giornata gratuita del 25 gennaio a Milano, ma concedetemi una anticipazione di ciò su cui lavoreremo nel corso di quella giornata…

Partiamo dal mercato Azionario: quanti di voi sanno che molte delle azioni che negoziamo durante la normale seduta di contrattazione, devono la quasi totalità della loro crescita alla permanenza in posizione overnight?

Ne avevamo già parlato in questo articolo qualche anno fa, dove avevo evidenziato come l’equity buy and hold (quindi la crescita di prezzo di un certo titolo in una finestra temporale di un certo numero di anni) spesso non fosse determinata dalla crescita di prezzo del titolo durante la normale seduta borsistica, ma dalla chusura della sera prima all’apertura del giorno dopo (quindi dalla permanenza in posizione overnight)… per citare un esempio, su Apple assistiamo a questa dinamica… se riprendete al volo l’articolo a cui ho fatto riferimento, il contributo alla crescita del prezzo di questo titolo a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni della normale seduta borsistica è insignificante rispetto alla componente di crescita ottenuta al di fuori dei normali orari di contrattazione (quindi dalla chiusura della sera prima all’apertura del giorno dopo)… sorprendente, eh?

Per chi fa trading con le Opzioni, ritroviamo un’inefficienza interessante nella stima della futura volatilità che qualunque modello di pricing di un’opzione richiede di effettuare, che spesso è più alta rispetto alla volatilità (intesa come fluttuazione di prezzo) che esibirà il sottostante in futuro. Questa caratteristica è ciò che rende un approccio basato sulla vendita di opzioni, più efficace rispetto ad un approccio basato sull’acquisto di opzioni. Nella mia operatività da sempre prediligo un approccio più orientato alla vendita di opzioni, anche se, con i giusti accorgimenti, anche strategie che puntano sull’acquisto di opzioni (in certe condizioni) possono risultare profittevoli (puoi approfondire questi aspetti in questa giornata di corso: Trading Meccanico con Azioni+Opzioni).

Anche sui mercati Futures esistono inefficienze che è possibile sfruttare… date un’occhiata…

…future sul Platino…

…future sul Mais…

…future sul Petrolio…

…future sull’Euro…

…future sull’Oro…

…future sul Rame…

…future sull’Argento…

…future sulla Soia…

…future sul Frumento…

…tutte queste equity sono state ottenute con lo stesso Trading System e sfrutttando la stessa inefficienza per tutti (legate ad un preciso momento durante la giornata di contrattazione): nulla di immediatamente tradabile, dato che si tratta di una versione “grezza” ed essenziale (sono appena 11 righe di codice, non c’è money management o setup di ingresso basati su pattern di prezzo…) ma tutte queste curve nascono da inefficienze che, se opportunamente sviluppate, per qualcuno di questi sottostanti potrebbero portare a dei trading systems profittevoli. Questa versione grezza fa troppe operazioni e quindi sviluppa average trades che farebbero fatica a sopportare l’onere di slippage e commissioni (poco meno di un centinaio di usd per i future sui metalli non sono sufficienti), ma parliamo di diverse migliaia di operazioni che possono essere filtrate per isolare le condizioni più profittevoli (ed alzare l’average trade una soglia accettabile).

L’applicazione di un filtro che faccia operare il sistema solo in presenza di una volatilità adeguata, o in presenza di un pattern di prezzo, e qualche ragionamento sulla gestione della posizione (che non si limiti ad una mera uscita dopo N barre come nell’esempio qui sopra), possono rendere un sistema intraday come questo profittevole e robusto (e su questo insistiamo molto nei corsi Trading Automatico e Trading Systems e Money Management)

La domanda che viene spontanea adesso è: ma come faccio a isolare delle inefficienze su un singolo strumento? …le direzioni su cui lavorare sono molteplici… 

…in primis l’esperienza e l’osservazione: chi opera sullo stesso strumento per anni (e sopravvive a lungo per raccontarlo :-)), è probabile che abbia notato decine di situazioni ricorrenti in cui si presenta un’opportunità di guadagno ed in cui quel mercato nega palesemente ogni ipotesi di efficienza… questa è la strada che ha portato agli esempi mostrati qui sopra…

…oppure si può chiedere ad una macchina di fare questo lavoro al posto nostro, attraverso l’impiego di algoritmi genetici o direttamente attraverso l’uso della programmazione geneticatroppo complicato? In apparenza potrebbe sembrare così, ma nella sostanza il funzionanemnto di queste tecnoche (e dei software che le impiegano) è ciò che accade ogni giorno attorno a noi…

…vi aspetto a Milano sabato 25 gennaio per tornare su questi argomenti: la giornata è gratuita ed i posti sono quasi esauriti… registratevi se volete partecipare! (inizio ore 9:15 e termine dei lavori per le 17:45… siate puntuali :-))

Buon Trading

Luca Giusti

 

Autore: Luca Giusti – Quantitative Trading Lab
www.qtlab.ch

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