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R: Dollaro Neozelandese, valuta sempre più forte

AUSTRALIA - SYDNEY

Avvio d’anno sprint.…….

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L’aumento dell’appetito al rischio sui mercati non ha mancato di sostenere negli ultimi mesi il Dollaro Neozelandese protagonista di un avvio di 2013 improntato al rialzo. La divisa dell’ex colonia britannica si è apprezzata del 3% circa in questa prima parte dell’anno sia rispetto al dollaro statunitense che rispetto all’euro. Guardando agli ultimi sei mesi il Kiwi, nome con cui è informalmente identificato il Dollaro Neozelandese, risulta la valuta che si è maggiormente apprezzata tra quelle principali con un saldo positivo di oltre il 6% rispetto al biglietto verde riportandosi ad aprile sui massimi a 20 mesi con i massimi del 2011 che distano meno di un punto percentuale.

 

BoJ alimenta carry trade verso il Kiwi
Ad aprile si è assistito poi al balzo ai massimi a 5 anni della divisa neozelandese rispetto allo yen in scia alla politica ultraespansiva della Bank of Japan che ha alimentato l’attività di carry trade, ossia prendere a prestito in yen per investire in titoli denominati in valute a maggior rendimento quali il Dollaro Neozelandese. Inoltre il successo dell’azione della BoJ nel risollevare le sorti dell’economia nipponica andrebbe a tutto vantaggio della Nuova Zelanda che ha in Tokyo un suo primario partner commerciale. Non ha invece incrinato l’intonazione positiva del kiwi la crescita inferiore alle attese nel primo trimestre dell’anno da parte della Cina, importante partner commerciale della Nuova Zelanda che presenta un’economia fortemente dipendente dall’export che conta per circa il 30% del Pil. La banca centrale ha ribadito nella riunione di marzo che la sopravvalutazione della valuta locale sta minando la redditività delle industrie orientate all’export. La Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) ha indicato anche nella siccità e nel percorso di consolidamento fi scale due fattori in grado di rallentare la domanda complessiva. L’economia è attesa comunque mantenersi a ritmi di crescita sostenuti con il Tesoro neozelandese che vede per l’anno fiscale 2013 (che si chiude a marzo 2014) il Pil salire al ritmo del 2,9%.

 

Rialzo tassi slitta al 2014
Negli ultimi mesi si sono smorzate leggermente le attese di una stretta sui tassi che stazionano ormai dal 2009 sui minimi storici al 2,5 per cento. A marzo la Rbnz ha rimarcato che il tasso dovrebbe rimanere invariato fi no alla fi ne dell’anno. Il consensus Bloomberg vede la banca centrale muovere sui tassi il prossimo anno con costo del denaro al 3% a metà 2014. Lo scorso mese il Fondo Monetario Internazionale ha rimarcato che la politica monetaria deve rimanere accomodante per agire come prima linea di difesa contro gli shock avversi. Tra le criticità citate dall’istituto di Washington c’è il rischio di una bolla dei prezzi delle case, in particolare nella città di Auckland. Per quanto concerne il cross Dollaro Neozelandese/Dollaro Usa gli analisti lo vedono mantenersi su questi livelli (0,84 $) in questo e nel prossimo trimestre. Andamento della divisa neozelandese che risulta influenzato anche dalla dinamica dei prezzi delle commodity, in particolare quelle agricole, di cui la Nuova Zelanda è uno dei principali produttori.

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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